Troppo pochi dinosauri

da UNO di Luglio (come passa il tempo)

È difficile scrivere un articolo che parli di fugacità e cinema allo stesso tempo. Sarei stato meno in difficoltà a scrivere un articolo su cinema e dinosauri. Inizialmente, prima che la redazione mi segnalasse il tema “fugacità”, avevo pensato di proporvi l’elenco delle dieci cose che fanno incazzare un docente di storia e critica cinematografica. Purtroppo me ne sono venute in mente solo tre. Ma mi sembrava un’idea cool quella di risolvere un’articolo con un elenco.

1) Confessare di aver visto nascita di una nazione in VHS a velocità doppia
2) Parlare di Malik avendo come unica fonte l’intervista a Sean Penn su Vanity Fair (tempo di lettura prevista: otto minuti)
3) Tenere una rubrica cinematografica supponente e pressapochista come questa.

Ma un elenco di tre punti non è evidentemente abbastanza per un articolo. Quindi ho lasciato perdere. L’altra cosa che mi era venuta in mente è che, quando sono andato a vedere “The Tree of Life” di Malick, un sacco di gente si è alzata dalla sale e se ne è andata. È fuggita. Fugacità. Non so se vale. Ho letto che per errore, alla cineteca di Bologna, hanno proiettato per nove giorni e mezzo il film di Malick film invertendo il primo e il secondo rullo. Nessuno si è accorto di nulla. La direzione della cineteca ha diffuso un comunicato esprimendo rammarico e scusandosi per l’accaduto. Secondo me non era mica necessario scusarsi. Comunque lo sceneggiatore Davide Pinardi sul suo blog dice che è colpa della scomparsa della parabola narrativa e della fabula. Secondo me invece è colpa della distrazione del protezionista. Premetto che tutto quello che so di Malick mi viene dall’intervista a Sean Penn su Vanity (tempo previsto di lettura otto minuti, ma io l’ho letto rapidamente e superficialmente in al massimo quattro minuti e mezzo). Visto che tutti dicono che cosa ne pensano del film e che devo in qualche modo concludere quest’articolo vi dico anche io che cosa ne penso. Secondo me c’era troppa trama. Come in certi porno, quando arriva l’idraulico e i protagonisti cincischiano e perdono tempo. Troppa trama. Se fossi in Malick avrei tolto tutta la parte della storia della famiglia, dei flashback con il bambino cresciuto e lasciato soltanto la parte delle immagini più astratte. Anzi, se fossi in Malick, avrei messo più dinosauri.