Proiezioni estive

Ancora due occasioni dove vedere “Al film dal Nicolin

Martedì 3 luglio, a partire dalle 21’30 al Film Festival Centovalli ad Intragna (Piazza Principale)
Giovedì 5 luglio, a partire dalle 20’30 al Longlake Festival a Lugano (Ex Macello)

Inoltre, altre proiezioni di cortometraggi a cui ho partecipato

Lunedì 2 luglio, a partire dalle 21’30 al Film Festival Centovalli ad Intragna: Jump, di Bindu de Stoppani

Martedì 3 luglio, a partire dalle 21’30 al Film Festival Centovalli ad Intragna: Tapperman, di Alberto Meroni

Mercoledì 4 luglio, a partire dalle 21’30 al Film Festival Centovalli ad Intragna: Aria, il volo di Giovanni Bassanesi

Mercoledì 4 luglio, a partire dalle 21’30 al al Longlake Festival a Lugano (Ex Macello): “E’ mio!”, di Erik Bernasconi

Tutte le proiezioni sono ad entrata libera.

Giovani autori (si) raccontano
Incontro con tre giovani cineasti sulle loro esperienze artistiche

Tre giovani cineasti – Olmo Cerri, Anna Franceschini e Irene Dionisio, discutono tra loro e con il pubblico a proposito del loro lavoro e delle loro personali ricerche. L’incontro avverrà dopo la proiezione dei loro cortometraggi.

Un accento particolare verrà posto sull’utilizzo di immagini d’archivio, elemento che ricorre nei lavori di tutti e tre.Olmo Cerri, giovane regista ticinese presenta “Al film dal Nicolin”, ritratto di un mondo contadino quasi scomparso dalle montagne svizzere attraverso la storia di Nicolin, le immagini girate da lui stesso negli ’70 in Bregaglia e il racconto della sua vita di oggi.Anna Franceschini, regista e videoartista nata a Pavia e che oggi vive e lavora tra Bruxelles e Milano presenta per questo incontro “Nothing is more mysterious. A fact that is well explained”, breve opera che racconta, incrociando diversi mondi, un museo per pianole meccaniche ad Amsterdam.Irene Dionisio, regista torinese (il suo film “La Fabbrica è piena” sarà visibile nella rassegna Visions du réel a Lugano il 3 luglio), durante questa serata presenta il cortometraggio documentario “Sur les traces de Lygia Clark”, realizzato insieme a Paola Anziché, che evoca il corso Il gesto e la comunicazione tenuto dall’artista brasiliana Lygia Clark alla Sorbona tra il ’70 e il ’75.