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Atene 2

Ancora qualche appunto su alcune cose che mi hanno colpito ad Atene:

1) Nei punti di raccolta differenziata dei rifiuti, accanto a carta, pet e latta esiste anche la campana per la raccolta di telefonini usati.

2) La bevanda nazionale, che tutti i greci bevono in continuazione in grandi bicchieri di plastica trasparente e' un caffe' freddo shakerato, lo chiamano nescafe' frape' anche quando non e' prodotto dalla multinazionale svizzera. Mi chiedo quale fosse il nome originale di questa bevanda.

3) Camminando per le strade di Atene occorre schivare le gocce d'acqua che sgorgano dai condizionatori per l'aria condizionata. Il numero di condizionatori e' davvero impressionante.

4) Vicino ad uno dei nuovi stadi olimpici c'e' una grande discarica in cui vivono accampanti diverse decine di Rom.

Atene

 Atene e' citta' da migliaia di anni. Le sue strade, le case, costruzioni sedimentate l'una sull'altra, strato dopo strato, come una sorta di mussaka urbana trasudano storie di vita. Parecchi squat (12), le pareti tappezzate di manifesti delle attivita' politiche e culturali, stencil ovunque, almeno un paio di grafittari che superano tutti gli altri in quanto a bravura.
I danni lasciati dalle olimpiadi sono visibili, dagli stadi ipertrofici alle migliaia di telecamere sparse per la citta, agli orribili souvenir ormai vecchi in vendita nelle edicole. In stazione polizia armata di scudi e manganelli. Un caldo opprimente che non da tregua, chilometri di rovine, migliaia di turisti. Abbiamo la faccia da residenti, un sacco di greci ci chiedono informazioni a cui non sappiamo dare risposta.

Per raggiungere la Turchia abbiamo trovato un collegamento dall'isola di Rodi, ci aspetta ancora un numero assurdo di ore di traghetto che partira' questo pomeriggio.

Lugano – Patrasso

Pregassona – Lugano – Venezia – Patrasso.
Quintali di carne umana viene caricato sul traghetto che, al prezzo che le sempre meno nostre ferrovie ci chiederebbero per arrivare fino ad Arth-Goldhau, ci portera' fino a Patrasso. Itinerario tipico, scelto dai manzetti di mezza europa, alla ricerca di copule facili sulle isole greche, senza pero' abbastanza soldi per un low-cost aereo. Fra il carnaio stipato sul ponte della nave spicca la coppia di lesbiche che si abbraccia un po' timidamente dietro alle scialuppe, i vecchietti greci costretti per qualche motivo a raggiungere l'italia, che mangiano peperoni ripieni di riso estratti dalla quella che pare essere la versione ellenica del tupperware.
L'aria condizionata all'interno della nave secca le narici e mantiene una temperatura adatta a conservare senza timore le inevitabili stanghe di toblerone nello shop della nave.