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Il passato che ritorna, fra le fiction RSI selezionate


passato

 

La RSI ha indetto la scorsa estate un concorso per individuare nuovi progetti seriali di fiction da sviluppare e coprodurre nell’ambito del Pacte de l’audiovisuel e da diffondere in prime time, ossia nella fascia privilegiata del consumo televisivo, tra le 18 e le 23. La risposta al concorso è stata massiccia: quasi 60 i progetti pervenuti e tantissime le idee.

La REC ha ideato ed elaborato tre progetti seriali, che grazie all’appoggio di ImagoFilm, Amka, Cinedikke e Emme hanno potuto essere presentati al concorso.

Fra i tre vincitori scelti dalla commissione e che si preparano ad affrontare la fase di sviluppo, uno dei nostri progetti:

Il passato che ritorna” di Olmo Cerri e Davide Pinardi, promosso inizialmente da REC con Imago è ora portato avanti con entusiasmo da Pic Film di Nicola Genni.

> Il comunicato ufficiale RSI

> La pagina sul sito REC

 

Illetteratismo al Quotidiano

Questa sera al Quotidiano della RSI LA1 è andato in onda uno stralcio del mio documentario “Come un pesce che esce dall’acqua“, in studio Paolo Buletti dell’Associazione Leggere e Scrivere, rimontato in giornata nella fiammante Edit Suite della REC.

> L’approfondimento è visibile in streaming qui
> Guarda il trailer su youtube o su vimeo
Guarda i volantini e il poster realizzato da Micha Dalcol

Febbre tifoide: come fabbricare un’emergenza sociale in quattro mosse!

Articolo apparso sul quindicinale satirico “Il Diavolo” di venerdì 6 aprile 2012.

In Ticino gli Hooligans, in un’ipotetica classifica di impopolarità, sono surclassati soltanto da rom e molinari. Ma da dove nasce questo astio e questa acredine (non avrei mai pensato di poter usare questo sostantivo) rispetto ad una categoria sociale che fino a pochi anni fa era quasi del tutto sconosciuta alle nostre latitudini? Eppure di scazzottate fra ambrìpiottesi e luganesi, ce ne sono sempre state. È proprio su questo tema che verte l’inchiesta “Oltre la curva” da cui abbiamo attinto i dati di questo articoletto. L’interessante servizio è stato curato dalla pluripremiata giornalista d’inchiesta Serena Tinari ed è stata trasmesso alcune settimane fa dal nostro buon Falò. Potete rivedervelo online: qui

Holigani dangereux!
Tolleranza zero, stadi securizzati, videosorveglianza, diffide, concordati e leggi speciali. Un imponente apparato repressivo che però sembra non essere giustificato da un reale aumento della violenza (avrei voluto usare la parola recrudescenza ma mi sembrava veramente eccessivo).
La violenza in occasione di eventi sportivi è diventata notizia. I media amano raccontare con enfasi, senza lesinare dettagli truculenti, ogni scaramuccia. Non c’è telegiornale (e neppure la cronaca locale e quotidiana ne è esente) in cui non ci si compiaccia di mostrare i tifosi come violenti senzacervello assetati di sangue. Ed è facile veicolare questa idea, basta portare a casa immagini sfocate e confuse e il poliziotto di turno non farà mancare una qualche dichiarazione esagerata, magari tenendo in mano un dado di porfido a prova di presunte violente sassaiole. Il dado di porfido in questione è sempre lo stesso, è dagli scontri al Tassino degli anni ’90 che la polizia cantonale se lo porta appresso e lo mostra ad ogni intervista. Viene conservato in una valigetta securizzata e estratto all’occasione. Nei corridoio di via Bossi il sampietrino è affettuosamente chiamano “Dido”. Continue reading Febbre tifoide: come fabbricare un’emergenza sociale in quattro mosse!