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Ruggine n. 3

La copertina del numero 3

Ruggine n. 3 è in stampa. A dire il vero, una prima tiratura minima è già uscita, per un’anteprima questo weekend a Firenze in occasione di Do It Your Trash 3.0, il festival sull’uso e il riuso dei rifiuti.

Le copie inizieranno a girare per il mondo anche grazie ai coproduttori, e prima o poi raggiungeranno tutti i punti di distribuzione, ma se ci tenete a prenotare la vostra copia, dando anche un aiuto al progetto, potete farlo da subito su Produzioni dal Basso o tramite un abbonamento.

Questo numero conterrà anche un mio racconto: “Villa Caterina“. Non è inedito, sto riciclando, lo so… ma sono preso da altri progetti.

Grazie a tiKINO questo testo è diventato un radiodramma, ascoltalo qui!

http://collanediruggine.noblogs.org/

Prepararsi all’apocalisse

Articolo pubblicato su Voce Libertaria No.14 (novembre 2010)

Una delle immagini che illustrano la guida

Prospettive libertarie in caso di fine del mondo
Nel caso le cose dovessero girare per il verso giusto, entro dieci anni potremmo vivere tutti in comunità libertarie autogestite, organizzate in federazioni con una fitta rete di scambi culturali in cui praticare i nostri interessi, come utopizzato da PM in Bolo Bolo. Ma le cose potrebbero andare male, e Stefano, punk-visionario ticinese, ce lo ricorda con le sue frasi vergate con il pennarellone indelebile sui muri di Lugano: la catastrofe finale potrebbe essere alle porte. Non si tratta di “fine del mondo”, il mondo continuerà a girare attorno al sole almeno fino a quando quest’ultimo non si espanderà inghiottendo il globo terrestre. Ben più probabile e prossima è la fine della civiltà che conosciamo, mille potrebbero essere i motivi: dalla fine del petrolio che se non adeguatamente sostituito farà crollare l’organizzazione industriale così come la conosciamo oggi, alla nascita di un superbatterio che provocherà morti e pestilenze. Non dimentichiamoci il sempre in voga olocausto nucleare e la possibilità che dal sottosuolo del CERN venga creato un buco nero, il riscaldamento globale incontrollato, l’acidificazione degli oceani, le nano-tecnologie, le meteoriti giganti, la fine del calendario maya o anche soltanto il mantenimento lo status quo consumistico. L’apocalisse è alle porte. Meglio arrivarci preparati! Continue reading Prepararsi all’apocalisse

Todo list

Il log della mia lista delle “cose da fare” stilata per alcune settimane nel corso dell’estate. È un sistema incredibilmente efficace, soprattutto quando si devono portare avanti parecchi progetti contemporaneamente. Poi ho smesso di tenerla aggiornata…

– copia peggy per bu****
– importare immagini chiusura atelier r****
– registratore m****
– comperare pantaloncini corti
– abbonamento velopass
– soldi tasse
– dvd kabaret e
– bucato
– salvare su hd corti cabaret centovalli Continue reading Todo list

M&m & internazionale

Giuro che questa volta internazionale me lo sono comperato io all’edicola assieme al biglietto per tornare in svizzera e giuro che sono stato io a far amare internazionale a b. quando ero abbonato gli passavo io i numeri vecchi, questo giusto per rimettere il campanile al centro del villaggio. Poi ho smesso di essere abbonato e b. ha iniziato a comperare lui internazionale, comunque quel giorno all’edicola ho comperato internazionale, prima comperavo focus ma volete mettere. B. è un tipo strano, io mi chiedo sempre quando passo da un autogrill chi è che compera i cd in autogril, ecco b. è uno di quelli. E se ne vanta pure. E ne trova anche di belli tipo quello di lucio dalla che mi sono poi masterizzato è figo davvero. Quando sto per prendere il treno mi lascio andare allo shopping. L’ultima volta ho preso internazionale ma mi capitava anche di prendere focus, soprattutto un tempo. Ma volete mettere. E poi dopo un po su focus gli articoli si ripetono. A volte comperavo anche gli m&m quei cioccolatini colorati con dentro la spagnoletta. Sono un cibo proibito dalla mia etica esteriore quindi li comperavo solo quando facevo viaggi lunghi lontano da casa ed ero dassolo ed ero sicuro di non incontrare nessuno che conoscevo. Mi piacciono molto gli m&m peccato che li faccia una multinazionale che sicuramente nasconde qualcosa di brutto anche se così a occhio non saprei dire. Ogni volta che mangio gli m&m penso che mi piacerebbe scrivere un corto di una signora che fa gli m&m in casa ad uno ad uno e poi con un pennellino li colora e ci aggiunge con un pennellino ancora più fine la scritta m&m sopra. E poi li da al figlio e gli dice “mangiali uno alla volta con tutto il tempo che ci ho messo io a farli” lui però è abituato ad uno stile di vita consumistico e non riconosce il valore delle piccole cose e li mangia a mangiate senza gustarseli ad uno ad uno come mamma vorrebbe.

Il lato oscuro di Google

di Om e Leo, pubblicato su Voce Libertaria di marzo 08 

Apro la pagina di Google, digito "voce libertaria", clicco "cerca" ed in una frazione di secondo mi appaiono 4’623 risultati. Sbalorditivo pensando che il giornale che ospita questo articoletto, non ha nemmeno un sito web.

Il punto G
Google è il motore di ricerca più conosciuto ed utilizzato nel mondo e rappresenta, per quasi tutti noi, il punto di accesso con internet. Nonostante la continua crescita di Google esso non riesce ad indicizzare tutto quello che è realmente presente nel web, la nostra ricerca è quindi circoscritta solo ad un numero limitato di fonti. Le informazioni presenti nella rete, per arrivare fino a noi, vengono trovate (e quindi selezionate attraverso dei filtri) dal complicato e segreto algoritmo chiamato PageRank che organizza la ricerca in Google. Si stima che il 70% di tutte le ricerche su internet passino da li. Per rendere più chiaro l’agire di questo algoritmo possiamo immaginarcelo come fosse il bibliotecario che, ad una mia richiesta, attinge da un’amplissima biblioteca i testi che ritiene più opportuni e me li presenta nell’ordine che ritiene migliore. È per questo che se provo a cercare sulla pagina cinese di Google "Tien A Men" i risultati che mi appariranno saranno diametralmente diversi da quelli che troverei se facessi la stessa richiesta (in gergo una query) ad altre pagine di Google nel mondo. In pratica il "bibliotecario" cinese è stato istruito per non consegnarmi le informazioni che il governo ritiene "scomode". Continue reading Il lato oscuro di Google