La prima guerra mondiale nel paese delle meraviglie

Era nell'aria da tempo. I vecchi lo avevano detto, ma come spesso accade con quello che dicono i vecchi, nessuno ci aveva fatto caso. Comunque non si sarebbe potuto fare nulla per fermare, o anche solo per rallentare quello che presto sarebbe accaduto. La prima guerra mondiale nel paese delle meraviglie stava per avere inizio. A poco servirono gli appelli disperati della signorina Alice, e neppure le manifestazioni di protesta delle bacche del bosco sortirono effetti. Il venditore di cappelli, che da tutti era considerato matto, iniziò addirittura uno sciopero del battito di ciglia. Rimase diverse ore senza chiudere occhio, le sue orbite si stavano disorbitando, il cristallino si cristallizzava, la povera retina non sapendo più che fare acchiappava le farfalle e anche il nervo ottico era nervosetto. I coni erano stremati e mettevano il bastone fra le ruote ai bastoncelli che si stavano mangiando un buon cono gelato al pistacchio e rodopsina. Continua la lettura di La prima guerra mondiale nel paese delle meraviglie