Archivio mensile:Ottobre 2008
L’incubo del girasole
Ludici esperimenti narrativi di filoquotidianità
Da non perdere i "ludici esperimenti narrativi di filoquotidianità" dei Chishiki, progetto di scrittura collaborativa online portato avanti da giovani amanti dello scrivere.
Pregevoli le poesie, alcune fresche come quella dedicata alla lista della spesa "Ti tengo per mano, farmi strada, tra giocattoli e detersivi, profumi e piante, come in tanti attorno a noi, nella nostra desertica importanza." altre più meditate e riflessive.
Ma assolutamente da seguire con attenzione il progetto di "libro collettivo a puntate". Un noir ambientato nel nostro cantone, la storia è ancora all’inizio e la trama appena delineata, ma alcuni elementi stanno iniziando ad affiorare: l’Osteria del Vecc, Adriano e Piero ed un passato torbido fra i bordelli e affari loschi nel centro di Mombasa. Le sigarette fumate al bar "in barba alla legge" e i bicchieri di merlot. E poi Fab giornalista precario che sogno un articolo sull’economia "devastante e devastatrice, che opprime, umilia e offende" e invece si ritrova a dover scrivere della nascita dell’Associazione macellai ticinesi.
Ancora non è chiaro dove ci conduranno le vicende monocromatiche di questo racconto, ma sicuramente vale la pensa seguire questo progetto con attenzione.
Le immagini sono di Michele.
Io e Lui
Diario semiserio del mio percorso di avvicinamento al meraviglioso mondo della telefonia mobile.
4 luglio 2008
Ho ottime ragioni per non avere un telefonino, le avevo spiegate in maniera abbastanza esaustiva in questo testo. Era una delle mie sicurezze, il telefono portatile non faceva per me. Ho resistito a diverse generazioni di telefoni, come Ulisse legato all’albero della nave non mi sono fatto ammaliare dal getto continuo di marchingegni portatili sempre più evoluti.Ancora più difficile: ero riuscito a rimanere in qualche modo all’interno di una rete sociale composta quasi esclusivamente da persone munite di telefonino. Da osservatore esterno ho potuto osservare mutamenti sociali dati da questa tecnologia, nuovi modi di incontrarsi e di tenere i contatti con amici e parenti, di socializzare, di flirtare. Penso che qualcosa stia cambiando in me.
6 luglio 2008
Le ragioni per non avere un telefonino sono tutt’ora valide, mi accorgo però di non assumermi davvero le responsabilità di questa scelta. Sempre più persone che vorrebbero rivolgersi a me mi cercano sul telefonino della mia morosa, della mia coinquilina, al posto di lavoro, presso i miei genitori. Tutte queste persone (che ringrazio con tutto il cuore) hanno passato minuti delle loro esistenze a riferirmi messaggi, a filtrare le telefonate, a ricordarmi appuntamenti e a prendere nota di numeri da richiamare. Il fatto che vivo in una casa senza telefono fisso non aiuta di certo a migliorare la situazione.
7 luglio 2008
Ho tutta una serie di chiamate importanti che dovrei fare abbastanza urgentemente, la cabina telefonica dista 15 minuti a piedi e non è certo il luogo ideale per fare telefonate importanti. Ho un cattivissimo rapporto con il telefono e cerco ogni scusa per evitare di chiamare. Si fa sempre più strada nella mia testa l’idea di passare dall’altra parte della barricata.
11 luglio
La mia ragazza è in colonia, senza la possibilità di accedere ad internet, le mando degli sms inviati tramite computer dal mio account della supsi, ma non posso ricevere le sue risposte. Non ho ancora fatto le chiamate importanti che sto rimandando da qualche giorno. A Sonvico la popolazione si sta mobilitando contro la costruzione di una nuova antenna per cellulari per paura delle onde elettromagnetiche. I cellulari per funzionare necessitano di antenne.
13 luglio
Domani è il grande giorno. Lo farò! Ho deciso. Ne sono sicuro! (quasi)Prima di andare a dormire metto un cinquanta franchi nel borsellino. Continua la lettura di Io e Lui
Nessuno, ti giuro, nessuno, nemmeno una catastrofe nucleare
Si è appena concluso un altro minikabaret di Tikinò, questa volta presso la biblioteca cantonale di Bellinzona, nel corso della rassegna "In Auto, muoversi tra sé e il mondo" promossa da Itemi. Come sempre un finesettimana ricco di spunti e di stimoli, un sacco di ore passate al lavoro, buone collaborazioni, un sacco di cose imparate.
Abbiamo girato 13 corti, io mi sono concentrato su "Nessuno, ti giuro, nessuno, nemmeno una catastrofe nucleare". Un corto ad ambientazione futuristica, dopo una catastrofe nucleare, pochi sopravvissuti in una città gelida senza risorse combustibili, luci fredde, nebbioline diffuse. Atomosfere liberamente ispirate a "Le dernier combat" di Luc Besson. Abbiamo potuto girare nel suggestivo spazio industriale di Cadenazzo presso la ditta Giuliani che si occupa di smantellare le vecchie carrozze ferroviarie. Sei ore di ripresa e un’altra decina di montaggio e sonorizzazione per questo kinòcolossal.
Alcune fotografie di scena (di Laura Donato):
Grazie a tutti per la collaborazione!
Continuando a leggere: altre fotografie, la sceneggiatura e i credits…
Continua la lettura di Nessuno, ti giuro, nessuno, nemmeno una catastrofe nucleare

