Lassù qualcuno ti guarda: videosorveglianza a Lugano

Lo scorso finesettimana ci siamo ritrovati per il workshop di editing video, l’idea era quella di riproporre l’esperimento di "Flaneur", il video opensource sulla videosorveglianza girato a Bologna usando però l’imponente sistema di controllo video luganese.

La realizzazione di un video di questo tipo è abbastanza semplice: è necessario seguire una persona che cammina per le strade della città, riprendendola dal punto di vista delle videocamere di sorveglianza. Per raggiungere le camere eravamo dotati di una scala in alluminio da appoggiare alle pareti o ai pali su cui sono montate.

Quella che propongo qui è una versione provvisoria del corto che sarà ultimata e conclusa nei prossimi giorni.

 

 Sembra facile, ma nelle poche ore di ripresa abbiamo dovuto confrontarci e litigare con un sacco di persone…

1) Prima ancora di cominciare, mentre ci preparavamo a girare la sequenza in piazza indipendenza, dal punto di vista delle camere di sorveglianza del Casinò siamo stati bloccati dalla loro "Security". Che in malo modo, minacciando di chiamare la polizia, ci ha obbligati a cancellare il girato della camera che riprendeva la realizzazione del video. Dopo lunghe insistenze e dopo aver promesso di non riprendere nessun cliente o numero di targa dei giocatori d’azzardo abbiamo potuto registrare le nostre immagini.

2) Il secondo problema lo abbiamo avuto con la gerente del McDonald’s, a cui abbiamo chiesto di poter appoggiare la scala fra i tavolini videosorvegliati del "fast food".

3) Abbiamo potuto proseguire tranquillamente fino in piazza riforma, dove siamo stati fermati dall’inamovibile e storica poliziotta della comunale luganese. Le abbiamo spiegato il nostro progetto e si è sentita in obbligo di chiamare due suoi colleghi spiegando al telefono "stanno facendo un video per cancellare le facce". Ci spiega che solo i turisti possono filmare in giro per la città, ma che noi non siamo turisti e quindi non possiamo continuare a riprendere. I due colleghi sono un po’ più assennati, ci controllano i documenti, ci invitano a non far male a nessuno con la scala e ci permettono di continuare con il nostro lavoro.

Altrimenti il lavoro è andato bene, buona partecipazione e parecchio interesse!

 

  

il punto di vista di una camera di sorveglianza 

 

Tratto da indymedia (grazie a leo!) metto qui a disposizione una piccola raccolta di links con tutorials, guide e approfondimenti sul workshop sull’editing di video tenuto dal 15 al 17 febbraio 2008 al CSOA il Molino di Lugano:

– Matteo Pasquinelli (a cura di), Media Activism. Strategia e pratiche della comunicazione indipendente, DeriveApprodi. Libro sul mediattivismo, dove l’autore tra le varie cose, porta diversi esempi di "comunicazione dal basso" spiegando il concetto di media tattici. Il libro è liberamente scaricabile dal sito di rekombinant.

– Breve corso sul linguaggio cinematografico a cura di R. del Ponte

– Manuale ufficiale di Cinelerra [inglese – francese]

– Altri utili approfondimenti su Cinelerra

– Tutorial per creare maschere ed oscurare i volti con cinelerra e altri 3 software, a cura di jilt[italiano – inglese]

– Manuale sull’acquisizione video da telecamera con Kino

– Guida all’installazione di Cinelerra su Ubuntu 

 

 

una telecamera che sorveglia piazza riforma a Lugano 

4 thoughts on “Lassù qualcuno ti guarda: videosorveglianza a Lugano”

  1. ok,
    dal prossimo video prometto di usare archive.org 🙂 fateci sapere cosa state preparando… magari possiamo socializzare saperi

    a presto

  2. Il consiglio di alieno è sicuramente interessante e utile. Però, e scusa se mi ripeto, esistono degli ambiti su cui pubblicare video che, pur non essendo di movimento, sono molto più “etici”. Conosci questo? http://www.archive.org/details/movies

    spero di esserti stato utile. Qui da noi abbiamo deciso di prendere spunto dalla vostra idea, modificandola un po’. Ma ti farò sapere 😉

  3. Ciao! Le critiche rispetto alla pubblicazione su google.video sono più che giustificate. Ne sono/siamo ben coscienti! Nessun progetto di movimento è riuscito però ancora a dare le medesime specificità di facilità d’uso e di possibilità di distribuzione come quelle di g.video o youtube. È per questo che abbiamo fatto questa scelta, per cercare di “minimizzare” i danni il video presente su questo blog non è inserito direttamente ma passa attraverso ad un sistema di anonimizzazione (come consigliato da alieno nel suo blog. È un tentativo di sfruttare goggole senza però offrirgli gli indispensabili dati di cui si nutre. Inoltre questa è solo una versione provvisoria del video, prometto che l’uscita definitiva sarà disponibile (anche) su ngvision…
    Grazie per la critica e per la riflessione! Ciao 🙂

  4. Molto bella sia l’idea, sia la realizzazione, sia quel che c’e’ dietro. L’unica perplessità che vedo è la pubblicazione di questo video su google.video. Cioe’ proprio nella tana del lupo.
    Esistono altri luoghi dove pubblicare questo tipo di contenuti, anche embeddandoli. http://www.archive.org

    In ogni caso è una macchietta di un lavoro interessante e fatto bene.

    🙂

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