Ground Zero #03/Persone

http://c-comunicazione.ch/groundzero/

Hanno collaborato a questo numero:
Fabiano Alborghetti, Aglaia Amadò, Nicola Arigoni, Andrea Aversa, Yari Bernasconi, Edo Bertoglio, Vanni Bianconi, Olivia Blum, Lorenzo Buccella, Mirella Carbone, Davide Cascio, Gregorio Cascio, Margherita Cascio, Olmo Cerri, CISA, Adamo Citraro, Dario Cotti, Cristina Curatolo, Ruggero D’Alessandro, Gudrun De Chirico, Ludovica Filippini, Riccardo Gilardi, Giacomo Grandini, Giullari di Gulliver, Aglaia Haritz, LSD, Giulia Lucchini, Bruno Machado, Andreas Maciocci, Alessandro Martinetti, Giona Mattei, Agata Monn, Alice Monn, Lisa Monn, Tabita Monn, Manuela Moretti, Davide Morotti, Stefano Mosimann, Anthony Neuenschwander, Igor Ponti, Valentina Provini, Fabio Pusterla, Natasha Quadri, Fra Roberto, Stefano Sampietro, Adriano Schrade, Tommaso Soldini, Flavio Stroppini, Veronica Tanzi.

#03/Persone desidera pensare, narrare, mostrare le identità e i corpi che respirano il nostro territorio, in un’opera collettiva che sia segno delle soggettività in trasformazione post-11 settembre.

Dopo i luoghi dell’abitare (#01/Luoghi), in cui si (soprav-)vive, e i processi di assimilazione (#02/Cibo), di cui ci si nutre, l’abitante del Ticino contemporaneo tenta ora di rispondere alle domande “chi è lui per sé (come si percepisce, come si vede, come si giudica)?”, “chi è lui per gli altri (come lo percepiscono, come lo vedono, come lo giudicano)?”. Si generano così piani molteplici di incontro e scontro tra testo e immagine per dare un volto, un nome, un corpo a chi (ci) abita.

Classeur de pub flash: puntini

Le bizzarre affissioni a Mendrisio

Ci scrive un nostro attento ed affezionato lettore: “Sempre nel profondo sud della Svizzera, a M’sio trovo quei i cartelloni che più adoro: la PUB dell’arte. Nel 90% dei casi i grafici mettono tutta quella teoria imparata a scuola che alla fine non si capisce mai un cavolo. Basta vedere questa pub del Museo D’Arte di Mendrisio, talmente chiara che si può affiggere tra entrambi i lati… Eh sì, certo che proprio t’invogliano: chi non se lo passa un sabato a vedere dei puntini?

Ti dirò caro lettore, a me questa pub non dispiace. Almeno non ci sono donne nude e non c’è un faccione di un politico. Quando l’ho vista in strada mi sono fermato e ho cercato di capire che cosa voleva comunicarmi. Poi mi è andata insieme la vista e ho avuto un rigurgito. E non sono nemmeno andato a vedere la mostra perché mi è sfuggita la data di chiusura. Di certo non è una pub che spicca per la sua chiarezza e sicuramente necessita di un approfondimento per essere compresa, e proprio in questo probabilmente fallisce la sua missione. Però ci hanno provato, da qualche parte la devono pur mettere tutta quella teoria imparata a scuola…

Segnala le pubblicità meno riuscite, più fastidiose, volgari o sciocche per continuare l’opera di classificazione tassonomica delle affissioni e degli spot che costellano la svizzera italiana.

Fotografale, commentale e mandale al Diavolo: redazione@ildiavolo.om

Histoires d’O(lm)

Al museo della montagna a Berna

Ieri era il mio compleanno (e anche quello di Giuliano Bignasca), la lega ha stravinto, ho fatto il mio primo bagno dell’anno nel fiume e un gruppo di amici matti ha creato un colossale mockumentary in quattro capitoli “Histoires d’O(lm)” presentato alla serata finale del cabaret tiKINÒ pieno di scottanti rivelazioni sulla mia vita.
Mi ha divertito un sacco, mi ha fatto piacere e mi ha sconvolto per la capacità di realizzare tutto questo a mia insaputa.

Grazie a: Stefano, Alessandro, Giorgio, Jack, Ushi, Flavio, Tazio, Simona, Christian, PO, Tea, Laura, John, Joel, Chiara, Monica, La nonna, La cognata, Stefano, Sarah, La tata, il compagno di caccia e il Mao.

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