Che a un mio amico gli hanno rubato la bici.

Che a un mio amico gli hanno rubato la bici,
una Merida. Bellissima.
L’aveva lasciata proprio da parte al centro cristiano,
dove si trovano tutte le sere per cantare e pregare.
Adesso io non è che voglio dire che sia per forza stato un cristiano,
non che le cose siano per forza legate,
sta di fatto che il mio amico l’ha lasciata davanti a un centro cristiano,
e poi non c’era più. Ed era una Merida. Bellissima.
Tutto qui.

Che poi lo so che ci sono anche un sacco di cristiani onestissimi,
che quella dei cristiani che rubano le cose è un po’ un pregiudizio,
io ho anche degli amici cristiani. Bravissime persone.
Non lo ostentano, non sentono mica il bisogno di mettersi addosso croci o robe così.
Sono normali, come me e il mio amico.
Però le cose stanno così.
Gliel’hanno rubata davanti a un centro cristiano.
Tutto qui.

Che se pensi ai tesori vaticani, alle streghe e a quelle cose li,
ti vien facile pensare che la Merida l’abbia rubata un cristiano,
ma finché non ho le prove io non ci credo,
e neanche il mio amico.
Anche statisticamente poi. Con tutti i cristiani che ci sono è chiaro che ce ne siano anche di quelli che rubano le bici.
Non è vero che ce l’hanno nel sangue sta cosa di prendere le cose degli altri,
non facciamo di ogni erba un fascio.
E anche se fosse stato un cristiano questo non significherebbe niente.
Tutto qui.

3 thoughts on “Che a un mio amico gli hanno rubato la bici.”

  1. Il giochino dopo questa bellissima lettura è: “gioca a fare la piccola demagogia e sostituisci la parola cristiano con un’etnia a tuo piacimento”! Grazie Olmo.

Comments are closed.