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Non sono mica scemo!


La formula della felicità (...) è consistita nell'eseguire l'operazione consumi fratto desideri. Ma questa è stata una ricetta per il consumismo. Se invece si azzerano i desideri, la felicità tende all'infinito.
(Paul Samuelson, economista statunitenese)

Quando l'età non importa
Non sono particolarmente vistosi e nemmeno esageratamente fastidiosi. Abuso di luccichii, esplosioni e 3d, il rosso di sfondo inconfondibile (vi ricordate ancora di quando il rosso richiamava ideali politici ed erotici e non discount di elettrodomestici?). Un grande “0%” dorato in evidenza e l'indicazione dei 15 anni di presenza di Media Markt in Svizzera. Stando alla sezione “storia” del sito elvetico della catena tedesca che vende elettronica di consumo il primo negozio in Svizzera ha visto la luce nel '94 nelle ridenti località di Dietikon e Dietlikon. Quindi, se la matematica non è un'opinione quest'anno avrebbero dovuto festeggiare il 16° anniversario, e non il 15°. Forse non avevano una calcolatrice sottomano. Sarà forse il caso di “mandarci giù due righe a quelli li”.

Caro MediaMarkt,
ti scrivo a proposito della pubblicità che hai affisso dappertutto per i tuoi 15 anni. Prima di tutto ti dico che secondo me, festeggiare il compleanno di un negozio, è davvero una stronzata! È come festeggiare l'onomastico di un marciapiede o il santo patrono di un estintore. C'è poco da festeggiare. In questi quindici anni hai generato un sacco di traffico sul pian Scairolo, hai riempito le nostre case di elettrodomestici perlopiù inutili e di scarsa qualità, hai creato bisogni inutili e, probabilmente, ci hai anche preso in giro con le tue pubblicità trash. (Continua)

om, 04 Febbraio 2010 23:40 | Commenta (0) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 36 visite

Ritratti 2

  

Ritratto ambientato, luce artificiale, studio 

  

Ritratto in movimento, luce artificiale, studio 

  

Ritratto ambientato, luce naturale 

  

Ritratto ambientato, luce naturale 

Autoritratto 

om, 01 Febbraio 2010 07:04 | Commenta (0) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 57 visite

Per passione (dentista)

Nuovo esercizio di "scrittura filmica" dopo il "Buone feste, neh!" di dicembre. 

Questa volta i vincoli dell'esercizio erano: 2 minuti e mezzo di durata e l'obbligo di mostrare il tempo che passa. Rendere visibile quindi l'evoluzione dei personaggi ed esplicitare le varie ellissi temporali.

È incredibile scoprire quanta gente in rete cerca e offre consigli per svolgere in maniera autonoma lavori di odontoiatria. Il nostro corto sembra un'assurdo demenziale, è invece la realtà per centinaia di persone che non possono permettersi cure dentistiche professionali. Da un sondaggio in UK, contestato però per l'inaffidabilità del campione, pare che l'8% della popolazione abbia tentato cure dentistiche amatoriali, un quarto di queste abbiano provato ad estrarsi un dente con pinze elettriche e un terzo avrebbero provato a sbiancarsi i denti utilizzando prodotti di pulizia per la casa. Tutti dovrebbero avere accesso a cure dentistiche di qualità, è davvero inquietante che ci siano così tante persone che debbano tentare di cavarsela da soli.

È nato "Per passione (dentista)", visibile su youtube o vimeo

 

Qui invece alcuni documenti che hanno ispirato il lavoro, e anche una versione della sceneggiatura (in pdf) e per finire, dopo il salto, i credits.  

 (Continua)

om, 30 Gennaio 2010 06:26 | Commenta (0) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 57 visite

Sorprese! il corto

Disponibile su vimeo e su youtube il corto "Sorprese!" di cui avevamo già parlato qui...

om, 29 Gennaio 2010 23:36 | Commenta (0) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 41 visite

Il gatto del prete a Locarno

Venerdì 5 febbraio 2010, il corto "Il gatto del prete de La Villa" sarà proiettato, assieme agli altri cortometraggi vincitori del Film Festival Centovalli, presso il Liceo Morettina di Locarno alle 20'30, seguito dal film del '45 I KNOW WHERE I’M GOING di Powell & Pressburger.

La proiezione è promossa dal Circolo del Cinema di Locarno:

- Qui il comunicato di presentazione della serata 

om, 28 Gennaio 2010 07:56 | Commenta (0) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 47 visite

L'origine della spocchia

Non riesco a persuadermi che un Dio benefico e onnipotente abbia volutamente creato gli icneumonidi con l'espressa intenzione che essi si nutrano entro il corpo vivente dei bruchi.
(Charles Darwin)


Vi ricordate le pubblicità di Scientology sui bus della città di Lugano scovate da “Il Diavolo” lo scorso settembre? Ecco, rispetto alla pub che presentiamo oggi, quelli erano dei messaggi innocui e rassicuranti. Il manifesto è quello nella foto scattata a Lugano (tratta dal blog di Paolo Attivissimo), e rappresenta lo schema dell'evoluzione umana – da scimmia ad uomo – con sopra una croce e la scritta, a caratteri rossi e maiuscoli: “FALSO”. Il titolo è “Darwin, una bestemmia alla scienza” e il testo riporta “L'inganno dell'evoluzione, Il Darwinismo non è una scienza, La materia è un illusione” (dimenticando tra l'altro un apostrofo). Il tutto su sfondo di cielo scuro costellato da galassie colorate.

Cose turche
Ci vuole un attimo a capire chi ci sta dietro: la chiesa cattolica? Sbagliato! Questa volta loro sono innocenti. La campagna, portata avanti in tutta Europa, è promossa da un tale Harun Yahya, pesudonimo dietro a cui si cela Adnan Oktar. Il cinquantenne turco, è considerato il maggior sostenitore del creazionismo del mondo mussulmano. Eccentrico milionario e tuttologo nato ad Ankara, ha scritto saggi antisionisti, sulla massoneria, e negazionisti. È stato ricoverato per 19 mesi in un ospedale psichiatrico di Bakirköy e ha cercato di rendere inaccessibile in Turchia, WordPress una delle più grandi piattaforme blog al mondo per evitare che i blogger lo prendessero in giro (e per un periodo ci è anche riuscito). (Continua)

om, 22 Gennaio 2010 16:27 | Commenta (0) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 79 visite

Sorprese!

Un po' di materiale dal corto "Sorprese!" che verrà proiettato in occasione della serata tiKINÒ - colpo di fulmine, il prossimo giovedì 28 gennaio 2010, a partire dalle 21.

La galleria di immagini dal set (da flicker)

- La sceneggiatura in pdf: Sorprese.pdf

- Gli appunti sui cambi d'abito dei protagonisti: abiti-sorprese.pdf 

- La pagina della "Ce l'hai un franchetto production"


I credits: 

un corto di: Stefano Mosimann, Giacomo Jaeggli e Olmo Cerri

con: Stefano Mosimann, Mladenka Radic, Omar Gueye
e Margherita Schoch, Stefano Bernaschina, John Rottoli

direttore della fotografia e camera: Giacomo Jaeggli
montaggio, sceneggiatura e coordinazione: Olmo Cerri
da un soggetto di: Stefano Mosimann

suono: Alessandro Martinetti
elettricista : Andrea Panduri
aiuto elettricista e ciak: Matteo Condelli
backstage: Stefano Bernaschina e John Rottoli

colonna sonora: Omar Gueye
comparse al cinema: Alessia Pavia, Andrea Panduri, Claudia Pessina, Claudio Brisochi, "Le solitaire", Matteo Condelli, Vanessa Antonietti

grazie a:
CISA - Conservatorio Internazionale di Scienza Audiovisive
Comune e Scuole elementari, Massagno
Cinema Lux, Maurice Nguyen e Giovanni Medolago, Massagno
tiKINÒ - associazione di cinema spontaneo
L'ospedale del giocattolo, Lugano
CSOA il Molino, Lugano
DJ Massimo per il furgone
Ditta EMME SA
Claudio Nesenshon, Claudia Pessina, Joel Fioroni, Fabrizio Quadranti e Christian Laverde
Al Bar Massagno

om, 14 Gennaio 2010 19:56 | Commenta (3) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 65 visite

Segnalazione varie d'inizio anno...

Qualche segnalazione d'inizio anno, idee che avrebbero potuto firse far nascere dei post più articolati ma che per vari motivi mi limito a segnalare e linkare...

Iniziamo da svasso - più che notizie spasso blog di riflessione su grafiche, affissioni e loghi alle nostre latitudini. Alle volte basta uno sguardo smaliziato sulle cose per trovare accostamenti arditi, ossimori pubblicitari ed un sacco di roba curiosa.

Ho aperto un account su flicker, per non riempire i server di autistici di fotografie non indispensabili. Molti dei set sono esercizi CISA.

Disponibili online l'episodio pilota inedito delle Erbacce, miniserie sulle erbe selvatiche trasmesse negli scorsi mesi su LA1 (Iva Cerri - Malva) e la sigletta con la musica di Vinicio Caposella. Gli altri episodi sono stati levati dal sito della RSI per problemi di licenze.

Teofiore ha messo online Nessuna Voce Nessun Rumore, cortometraggio del quale ho curato il montaggio.

Ecco il quarto capitolo del libro collettivo e in CC di Chishiki, con la crisi natalizia di Fab.

Scatolanera, il contenitore multimediale è ora disponibile SOLO a questo indirizzo. scatolanera.noblogs.org, aggiornate i segnalibri!

Ho perso le mie nottate su Boris, la spassosa serie TV trasmessa da FOX che racconta le avventure della troupe che sta girando la verosimile soap-opera "Gli occhi del cuore 2". La fretta, la demotivazione, le sceneggiature improponibili, le protezioni e le inferenze politiche creano un clima surreale probabilmente in parte simile a quello in cui vengono realizzate le vere serie tv... Qui la voce su wikipedia e qui le puntate in streaming.

om, 01 Gennaio 2010 20:14 | Commenta (0) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 74 visite

Impunità polizesca ticinese

Con una decisione prevedibile e assolutamente ipocrita il Procuratore generale Bruno Balestra ha decretato il non luogo a procedere nei confronti dei 16 agenti della polizia cantonale e della comunale che intervenirono durante le manifestazioni di controinformazione e protesta che si tennero nel novembre del 2007 in occasione delle Giornate dell’esercito a Lugano.

Calci nei testicoli, manganellate nella folla, botte in centrale, cariche verso gruppi in cui si trovano anche bambini e anziani è stato considerato un agire "proporzionato e che non ha peraltro dimostrato singoli comportamenti contrari ai doveri di servizi".

I poliziotti sono stati buoni quindi, come tutti sotto natale. Un bel regalo lo hanno già ricevuto: l'impunità. Per fortuna che "Gesù cristo non è mai esistito". 

Qualche link per ricordare che cosa era accaduto:

Dossier di indymedia 

Testimonianza

Le contraddizioni di Piazzini, Polizia e Politicanti

 

Il comunicato del CSOA il Molino:

Non ci sorprende particolarmente il non luogo a procedere nei confronti dei 16 poliziotti indagati per lesioni, aggressione, minaccia, sequestro e abuso d'autorità durante le manifestazioni di protesta alle giornate dell'esercito 07 a Lugano. Da tempo ne siamo abituati: assoluzione piena di forze dell'ordine che abusano del loro ruolo, che spaccano teste, che picchiano, che rubano. Esiste un dossier che documenta gli abusi della polizia in Ticino, consultabile su www.indymedia.ch/it.
Siamo abituati a questi “interventi proporzionati” e a questi “agenti ai quali non può essere mosso alcun rimprovero”, come si legge nelle giustificazioni del PG Bruno Balestra. Perché stupirsi per un braccio rotto, per qualche graffio e qualche livido. Perché stupirsi delle minacce in dialetto agli operatori TV (“a parli in dialett perché sum a cà mia”) del tenente Gaffuri e di quelle del novello comandante della polizia di Locarno Silvano Stern a un mediattivista (“te la spacco quella telecamera” ... cosa puntualmente avvenuta con rottura dell'ulna), o della violenta ginocchiata in faccia a una donna, fotografa francese, da un sergente, maschio, dell'esercito.  (Continua)

om, 24 Dicembre 2009 04:58 | Commenta (0) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 99 visite

Dalle macerie del cantone: Ground Zero

GroundZero sta muovendo i suoi primi passi nel panorama editoriale ticinese ed è come una ventata di DeoFreshWC all'interno dei bagni della stazione. Copertina rosa condom, grafica studiata, carta piacevole al tatto e quel buon profumo di rivista stampata senza compromessi con sponsor commerciali (che spiccano per la loro mancanza) e gruppi politici. Si definisce “post-ideologica, pre-politica, post-partitica e pre-confessionale” e racconta di “quel che resta del Ticino”. È dalle macerie del nostro cantone che parte l'indagine di GroundZero per osservare e cercare di capire le perversioni della nostra società. Sarà un percorso in cinque tappe, con cinque numeri monografici che potranno vedere la luce solo se raccoglieranno un adeguato numero di lettori abbonati paganti. L'indipendenza ha un prezzo. Il prezzo che non paghiamo quando leggiamo i settimanali gratuiti stampati grazie alla pubblicità.

Questo primo numero ha come filo conduttore i luoghi: gli spazi fisici e mentali in cui passiamo le nostre vite. Al Serfontana il sabato pomeriggio, in Hotel quando rimaniamo senza casa, al Convento per ritrovare noi stessi, nelle aree di servizio per cercare contatti umani e nelle chat-line per adescare minorenni.

Il coraggioso Cascio Editore si è preso la briga di stampare tutto questo. È un lavoro sporco ma che andava fatto. Una serie di collaboratori, poeti, fotografi, scrittori, hanno rimestato nel torbido per voi. I lettori del Diavolo non potranno non apprezzare la bella pagina di fumetti di Christian Demarta (il papà del Gonzo e lo Stono) che ci accompagna in palestra per rassodarci i glutei e l'anima . Noi possiamo abbonarci (30 sacchi per i prossimi due numeri) o acquistarne una singola copia.

Costa meno della vaccinazione contro l'influenza H1N1 e offre le medesime garanzie di immunità. Se lo regalate a Natale inoltre, farete la figura degli intellettuali!

La voglio!
Per ulteriori informazioni, acquisti o abbonamenti potete contattare la casa editrice tramite e-mail, info@cascioeditore.ch, o al telefono 079 329 29 96.

http://www.cascioeditore.ch/groundzero

om, 18 Dicembre 2009 18:37 | Commenta (3) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 184 visite

La realtà photoshoppata

“Io del giornale leggo sempre i necrologi e i cinema. 
Se è morto qualcuno che conosco vado al funerale.
Se no vado al cinema.” (Walter Valdi) 

Quarto potere e dintorni
Le pubblicità che mi impressionano di più sono quelle che, sotto sotto, dicono la verità. È il caso delle affissioni per la campagna abbonamenti 2010 del Corriere del Ticino: presentano degli oggetti di uso comune leggermente modificati. Per esempio un CD con il buco non al centro, degli occhiali con le stanghette incrociati o una tazzina con il manico rovesciato. Sono dei fotoritocchi molto semplici ma abbastanza ben riusciti. Lo slogan spiega l'immagine “Leggere la realtà è una tua scelta: Corriere del Ticino”. Il messaggio è però ambiguo, quello che i creativi di Muzzano hanno in testa è “se non vuoi vedere la realtà distorta, abbonati al Cdt”, ma il tutto si presta anche ad una seconda interpretazione “Il CdT ti propone una versione modificata della realtà”. Io, pendo per la seconda. (Continua)

om, 18 Dicembre 2009 16:15 | Commenta (0) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 130 visite

Buone feste, neh!

Esercizio CISA di scrittura filmica.

I vincoli erano: camera fissa su cavalletto, nessun taglio, editing minimo, in cinquanta secondi lei lascia lui, tempo di ripresa circa 1 ora (costruzione della scena compresa).

Ecco il risultato su youtube

- E per i più curiosi ecco anche la vignetta-storyboard (qui a sinistra) e la sceneggiatura in pdf: OCI-buon natale - seconda versione.pdf

Abbiamo poi montato insieme 6 di questi esercizi per presentarli all'ultima serata tikinò, il risultato è visibile qui

Credits: Ruslana Goloborod'ko, attrice - Alessandro Martinetti, gambe - Giacomo Jaeggli, camera - Salma Chiguer, script - e tutti gli altri compagni CISA per luci, scene e aiuti vari!

om, 09 Dicembre 2009 03:46 | Commenta (0) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 105 visite

Le mutande di uno degli Assalti Frontali

Non so se avete in mente gli Assalti Frontali. Sono un gruppo di Roma. Sono degli hippopper militanti. Non sono sicuro che siano i termini giusti per spiegare che tipi sono. Dalle mie parti, almeno nel giro del centro sociale c'è una certa ammirazione per gli Assalti Frontali. Anche fra le compagne riscuotono un certo interesse. Penso che siano in quattro o cinque persone. Uno che mette i dischi e gli altri che ci rappano sopra e uno che vende le magliette ed i gadgets. Ma non sono sicuro, non è che li seguo molto. Qualche mese fa, nel centro sociale c'è stata un concerto degli Assalti Frontali. Bisognava farli dormire da qualche parte dopo il concerto, allora io sono andato a casa della mia ragazza e ho lasciato la mia stanza per far dormire gli Assalti Frontali.

Non mi ricordo bene il concerto. Forse non era potuto andare o forse ero rimasto fuori a far cassa per raccogliere i soldi per pagare gli Assalti Frontali. Comunque, dopo che gli Assalti Frontali hanno dormito nella mia stanza, ho trovato nella cesta della biancheria da lavare un paio di mutande da uomo che non erano mie e nemmeno del moroso della mia coinquilina. Non posso essere proprio sicuro al cento per cento che erano di uno degli Assalti Frontali. Però potrebbe essere. Non vedo chi altro potrebbe averle dimenticate.

Gentili poi a non lasciarle appallottolate nel letto ma metterle nella cesta della biancheria da lavare. Non so bene perché le hanno lasciate li, forse le hanno dimenticate o forse si sono confusi. A dire il vero avrei pensato che portassero i boxer. Non so, mi fa strano pensare ad un rapper con le mutande. Mi sono sempre immaginato i rappers con i boxer. Ma forse è un preconcetto mio sui rappers. Non ne ho mai parlato con nessun rappers. Comunque non sapevo bene cosa fare con queste mutande di uno degli Assalti Frontali. Buttarle via mi sembrava peccato.  (Continua)

om, 06 Dicembre 2009 09:18 | Commenta (7) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 206 visite

Lugano sì (è fatta di Prozac)

Chi parla dell'avvenire è un cialtrone, 
è l'adesso che conta. 
invocare i posteri, è parlare ai vermi. 
(Louis-Ferdinand Céline) 

Da: Il Diavolo, quindicinale satirico, in edicola oggi

Dopo il disastroso risultato uscito dalle urne lo scorso fine-settimana, il Classeur de Pub aveva bisogno di qualcosa che scuotesse la sua routine. Per cui, ha preso il coraggio a due mani, si è infilato il suo abito migliore (e non ci vuole molto) e si è recato alla presentazione dell'associazione “Lugano sì”. La maggior parte di voi non saprà probabilmente di che cosa sta parlando, allora procediamo con ordine. “Lugano sì” è un'associazione fondata nel 2005 da diversi ricconi e faccendieri luganesi con l'intento di esprimere il loro affetto nei confronti della città sul Ceresio e fare proposte per plasmarne il futuro. Giusto per capire di chi si sta parlando basti sapere che ne è presidente Alberto Ménasche, Gran Maestro della Gran Loggia Massonica Svizzera Alpina, vicepresidente tuttora in carica, secondo registro di commercio un morto: Aniello Lauro, definito “il re dell'albergheria ticinese” che ha lasciato questa valle di lacrime nel febbraio di due anni fa. Ne fanno poi parte Paolo Sanvidio (municipale di Lugano, ex PPD ora leghista), Nando Ceruso (sindacalista OCST) e un pugno d'altri VIP. Non male come inizio?

Negli scantinati di Mantegazza
La presentazione si tiene nella nuovissima sala “Metamorphosis” al piano interrato del palazzo Mantegazza, sul lungolago di Paradiso. Un obrobrio in vetrocemento che farebbe arricciare il naso persino agli urbanisti di Dubai.  (Continua)

om, 04 Dicembre 2009 18:20 | Commenta (3) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 186 visite

Finalmente esce Ground zero

Pubblicazione post-ideologica pre-politica post-partitica pre-confessionale su quel che resta del Ticino: ground zero.

"Il Ticino contemporaneo ti interroga. Le sue parti le puoi pensare come un'unica città, attraversata da una metropolitana che traccia i percorsi di vita dei suoi abitanti, le cui fermate sono i luoghi deputati ad esprimere il senso delle loro esistenze. Secondo te è ancora possibile, oggi, vedere la tua terra divisa tra città e campagna? Percepisci ancora una differenza tra centro e periferia? E se sì, dove collochi il centro e dove la periferia? Chiasso o il Serfontana? Mendrisio o il Fox Town? Lugano o l'Ikea? Bellinzona o Sant'Antonino? Locarno o il Centro Coop?

La vedi la differenza? Percepisci i limiti? Il centro sfuma. Ti segue nei tuoi tragitti, che da casa ti portano al lavoro, dal lavoro di portano a casa e poi al bar in discoteca al museo in palestra in biblioteca alla boutique al ristorante; sulle strade che diventano luogo di scambio e solitudine in cammino. E se la tua identità si facesse lungo i percorsi, si realizzasse mentre produci e consumi e si annientasse quando ti sdrai sul divano del tuo appartamento in affitto, mentre l'occhio pigia i pulsanti dello schermo piatto? Ground Zero.
"

Ground Zero è una pre-rivista che desidera mostrare o ri-mostrare il Ticino che ne rimane una volta abbattute le torri della coscienza normalizzata e del sapere confezionato. Coscienti che ogni sguardo è sottomesso alla legge della parzialità, e che parzialità significa compiere delle scelte, sciegliamo di "dire il Ticino" in "?" differenti tappe, che sappiamo formare un ciclo a suo modo organico, frutto di visioni trasversali: i luoghi, il cibo, le persone, i rifiuti, la frontiera; frammenti immaginari di un percorso che potrà realizzarsi a dipendenza della relazione tra il noi e il voi.

Per la presentazione del primo numero, "Ground Zero 01/Luoghi", siete cordialmente invitati Venerdì 4 dicembre 2009 alle ore 20:30 al Canvetto Luganese

Interverranno: Christian Marazzi, Dubravko Pusek, Fabio Pusterla

 

 

 (Continua)

om, 28 Novembre 2009 07:03 | Commenta (0) | Permalink | tb (0) | Visualizza una versione stampabile dell'articolo... | 186 visite

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