La prima volta che ho fotografato un arcobaleno

Mi sono sempre chiesto come mai in almeno metà delle buste di fotografie (vi ricordate quando ancora vi erano le buste di fotografie) ci fosse una foto di un arcobaleno. Che non mi era mai passato per la testa di fotografare un arcobaleno. Di solito sono foto bruttine, grigiastre, con l’arcobaleno piccolo e scolorito.

Ma oggi mentre stavo tornando a casa è uscito un arcobaleno bellissimo che non ho proprio potuto resistere e ho scattato. E ho capito all’improvviso perché la gente fotografa gli arcobaleni. Che magari non fanno nemmeno una foto in tutto l’anno, tranne che per il compleanno dei figli e poi quando c’è un arcobaleno sentono l’impulso irrefrenabile di andare a cercare la macchina, tirarla fuori dalla custodia e fotografare. Un arcobaleno.

Che poi l’arcobaleno passava in mezzo alle case popolari e che questa cosa si prestava a metafore legate alla giustizia sociale.

Che poi le foto dell’arcobaleno non servono a nulla e non le attacchi nemmeno sugli album.

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Volantino per la rassegna di teatro per bambini: Il maggiolino

http://www.teatro-pan.ch

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Proiezioni di primavera

- lu 26 marzo – 14’00 – Al film dal Nicolin – Liceo di Bellinzona (giornate autogestite)
- gio 19 aprile – 20’30 – Tapperman e Una notte niente male – Cineforum di Bellinzona  (rassegna: Un po’ di Cinema Svizzero)
- lu 23 aprile – 13’30 – Al film dal Nicolin – Liceo di Mendrisio (giornate autogestite)
- lu 23 aprile – 20’00 – Aria: il volo di Bassanesi - Lodrino, giornata mondiale del Libro, incontro con Alberto Nessi – org:  Bibliomedia / Associazione amici di Bassanesi
- ve 28 aprile – 19’00 – Al film dal NicolinAssemblea Pro Grigioni Italiano
- me 2 maggio – 20’30 – Tapperman e Una notte niente male – Cineforum di Mendrisio (rassegna: Un po’ di Cinema Svizzero)

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Febbre tifoide: come fabbricare un’emergenza sociale in quattro mosse!

Articolo apparso sul quindicinale satirico “Il Diavolo” di venerdì 6 aprile 2012.

In Ticino gli Hooligans, in un’ipotetica classifica di impopolarità, sono surclassati soltanto da rom e molinari. Ma da dove nasce questo astio e questa acredine (non avrei mai pensato di poter usare questo sostantivo) rispetto ad una categoria sociale che fino a pochi anni fa era quasi del tutto sconosciuta alle nostre latitudini? Eppure di scazzottate fra ambrìpiottesi e luganesi, ce ne sono sempre state. È proprio su questo tema che verte l’inchiesta “Oltre la curva” da cui abbiamo attinto i dati di questo articoletto. L’interessante servizio è stato curato dalla pluripremiata giornalista d’inchiesta Serena Tinari ed è stata trasmesso alcune settimane fa dal nostro buon Falò. Potete rivedervelo online: qui

Holigani dangereux!
Tolleranza zero, stadi securizzati, videosorveglianza, diffide, concordati e leggi speciali. Un imponente apparato repressivo che però sembra non essere giustificato da un reale aumento della violenza (avrei voluto usare la parola recrudescenza ma mi sembrava veramente eccessivo).
La violenza in occasione di eventi sportivi è diventata notizia. I media amano raccontare con enfasi, senza lesinare dettagli truculenti, ogni scaramuccia. Non c’è telegiornale (e neppure la cronaca locale e quotidiana ne è esente) in cui non ci si compiaccia di mostrare i tifosi come violenti senzacervello assetati di sangue. Ed è facile veicolare questa idea, basta portare a casa immagini sfocate e confuse e il poliziotto di turno non farà mancare una qualche dichiarazione esagerata, magari tenendo in mano un dado di porfido a prova di presunte violente sassaiole. Il dado di porfido in questione è sempre lo stesso, è dagli scontri al Tassino degli anni ’90 che la polizia cantonale se lo porta appresso e lo mostra ad ogni intervista. Viene conservato in una valigetta securizzata e estratto all’occasione. Nei corridoio di via Bossi il sampietrino è affettuosamente chiamano “Dido”. Prosegui la lettura »

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Proiezione del corto su Bassanesi

Questa sera (21 marzo 2012) il cortometraggio d’animazione “Aria”, dedicato al Volo di Giovanni Bassanesi sarà proiettato in coda all’assemblea dell’Associazione Amici di Giovanni Bassanesi.

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L’anno del maiale

Dopo la partecipazione al film Festival Centovalli e al Festival di Imperia, L’anno del maiale (già Eliana e il porco) è online per il concorso RSI “A qualcuno piace corto“, lo carico anche qui in versione leggermente più estesa.

> Il primo compleanno di Peggy
> Il trailer

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Holiganismo, davvero un fenomeno in aumento?

Non perdere il servizio di Falo’ di Serena Tinari in onda giovedì 8 marzo 2012, ore 21.10, le repliche sono previste su LA1 venerdì 9.3 a partire dalle 01.35 su LA2 sabato 10.3. alle 12.00 e alle 01.55.

> Guarda il servizio

Oltre la curva

camera Angela Meschini, Olmo Cerri, Mark Müller, Patrick Botticchio. Suono Peter e Markus Luginbühl, Rolf Buettikofer. Montaggio Adrian Perez. Grafica Erika Bardakci. Ha collaborato Markus Gerber, Gina Pressmann, Monika Schläpfer, Oliver Spieser, Carlo Zoppi. Si ringrazia TeleTicino, Patrick Della Valle, Valerio Marchi.

Negli ultimi anni, gli “hooligans” hanno conquistato le prime pagine dei giornali svizzeri. Ma è davvero un fenomeno in aumento? L’inchiesta di Falò, realizzata in Ticino e Oltre Gottardo, raccoglie i dubbi degli esperti e dà la parola ai protagonisti. Dai tifosi alla polizia, passando per media, club e avvocati, questo documentario a tinte forti ci fa scoprire che la realtà degli stadi è complessa, ma non tutto è come viene dipinto dai resoconti dell’attualità. Un viaggio avvincente – con molte sorprese – in un mondo poco conosciuto.

Guarda il promo

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In vetrina

Da “La vetrina” de La Rivista di Lugano di venerdì 2 marzo (pagina 5) - di Marina Buttiglione

Leggi e scarica in pdf

La scena è pronta, i protagonisti concentrati, la luce è quella giusta. Ciak, si gira! Finalmente il momento è arrivato, la produzione entra nel vivo e il regista dirige attento i primi attimi del suo documentario. L’emozione è tanta, la tensione alle stelle, ma tutto sembra procedere nel migliore dei modi. L’importante è non avere fretta perché la premura, in questo campo, è cattiva consigliera. Ne è convinto Olmo Cerri, che precisa: «spesso bisogna farsi sorprendere dagli eventi senza seguire rigidamente la tabella di marcia. Quando si produce un documentario non c’è nulla di più bello che “rubare” momenti di vita inaspettati, attimi imprevisti e magici allo stesso tempo».

Questa settimana incontriamo un giovane aspirante regista. Ambizioso, entusiasta e sicuro di sé, sa che per emergere nel campo dell’audiovisivo non basta la passione: ci vogliono dedizione, serietà, rigore. Frequenta a Lugano l’ultimo anno del conservatorio internazionale di scienze audiovisive (Cisa) e presto potrà tentare la strada del professionismo. Si è avvicinato alla cosiddetta «settima arte» anche perché, in essa, intravvede una splendida opportunità, quella di abbinare il cinema all’impegno sociale. Dopo la maturità sociosanitaria, Olmo si è diplomato presso la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana conseguendo una specializzazione in lavoro sociale. Durante la sua formazione ha avuto varie esperienze lavorative. Prosegui la lettura »

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Ground Zero #04/Rifiuti

Va tutto da schifo, c’è sporcizia in giro. Noi saremmo belli, saremmo gioiosi e curati, ma con il tempo, sempre di più, piccoli focolai di zecche umane hanno e stanno infettando il nostro quieto vivere. Disoccupati, asilanti, anziani, criminali, tossicodipendenti, indigenti, adolescenti, handicappati. Quando sono stato con voi ho capito che siete le scorie che non si possono smaltire, le carte che non si possono riciclare. Non voglio essere voi. Voi, vi invitiamo alla presentazione di Ground Zero #04/Rifiuti Sabato 10 marzo 2012 alle ore 20.30 Ristorante La Veranda Via Trevano 77 Lugano Serata performante a cura di Ground Zero e Radio Gwen (music, poetry, art, and anything else…).

Dopo i luoghi dell’abitare (#01/Luoghi), in cui si (soprav-)vive; i processi di assimilazione (#02/Cibo), di cui ci si nutre; i corpi che siamo (#03/Persone), con cui ci si specchia; il quarto numero della pubblicazione “Ground Zero” intende  focalizzarsi su “rifiuti”, ciò che si espelle.

> http://c-comunicazione.ch/groundzero

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Il pene di Fassbender

Nemmeno questo mese, purtroppo, uscirà UNO. Purtroppo. Se fosse uscito avrei scritto questo.

Sono stato a vedere Shame. Che avevo già cercato di andarci la settimana scorsa ma la sala era già piena allora avevo visto The Iron Lady sulla Tatcher. Ma non divaghiamo. Shame significa vergogna, ma anche pudore, disonore e peccato. Ma non è questo di cui volevo parlare. Volevo raccontare che avevamo i posti in fila E il numero 5 e il numero 6. Solo che l’E6 era già occupato allora ci siamo seduti all’E4 e all’E5. In fondo per noi non cambiava nulla e mi sembra sempre un comportamento da ossessivi quello di volersi sedere al cinema proprio al proprio posto. C’erano i trailer e poi il film è iniziato e dopo qualche minuto è arrivato chi aveva comperato il biglietto per il posto E4 che non spettava a noi, allora abbiamo chiesto al tipo che era seduto all’E6 di controllare il suo biglietto, effettivamente lui aveva l’F6. Aveva sbagliato fila. Chiarito l’equivoco ci siamo alzati per fare scambio di posto. Soltanto che era proprio il momento in cui si vedeva il pene di Fassbender e quelli delle file dietro ci sono rimasti male e hanno urlato. Ho chiesto scusa a quelli delle file dietro anche se poi hanno passato tutto il film a mangiare che non mi sembra proprio il film adatto su cui mangiare.

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Alberto Meroni: fra ciak e lasagne

Intervista apparsa sul quindicinale satirico “Il diavolo” in edicola oggi

Vi ricordate la pubblicità del Diavolo di qualche anno fa? Ecco, l’ha fatta Lui. E quella dell’ottico con il prete e la escort? Opera Sua! Linea rossa il talk dei giovani sulla RSI? C’è il suo zampino. Il cortometraggio ecologista “Ombre” che ha sbancato i festival di mezzo mondo? È sempre Lui il regista. Persino sul dvd dei Frontaliers è riuscito a mettere mano. Si ma Lui chi è? Lui è Alberto Meroni, uno splendido trentenne che al cinema e ai suoi derivati ha dedicato la vita e che si definisce “iperattivo e dislessico”. Cercheremo di conoscerlo meglio in queste pagine di intervista che da un po’ di tempo a questa parte stiamo dedicando ai protagonisti emergenti del cinema sudalpino: Erik Bernasconi, Bindu de Stoppani, Lorenzo Buccella, Niccolò Castelli e in questo numero… Alberto Meroni!

Ciao Alberto, grazie per averci dedicato un po’ di tempo, riesci a presentarti in al massimo quattro righe?
Ok, ci provo. Scena 1 presentazione prima… ciak! Sono un regista indipendente di pubblicità, documentari, programmi televisivi e fiction. Sono attivo, nel senso che pago le tasse grazie a questo lavoro, da 16 anni ovvero da quando avevo 16 anni… ora ne già 34. Oddio, non ne avevo mai avuti così tanti! In questi anni ho realizzato davvero migliaia di lavori e alcuni, i più personali, hanno ricevuto decine di riconoscimenti internazionali… Prosegui la lettura »

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Come si fa a fare il tofu?

La Tigusto SA è un’azienda artigianale attiva da 15 anni nel settore della produzione alimentare biologica iniziata con la produzione di tofu, prodotto con soia 100% di provenienza ticinese, e seguita negli ultimi 2 anni da nuovi prodotti quali, seitan di farro svizzero bio, bioburger di carne biologica 100% di provenienza ticinese, brodo vegetale bio.

> Guardalo su vimeo

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Nicolin… a Bellinzona e Lugano

Dopo la splendia “tourné bregagliotta“, ancora qualche proiezione per “Al film dal Nicolín“.

Giovedì 9 febbraio 2012 alle 18’30 alla Biblioteca Cantonale di Bellinzona
Venerdì 10 febbraio 2012 alle 21’00 al CSOA il Molino di Lugano

L’entrata è libera!

L’elaborazione grafica che funge da locandina è stata realizzata da Christian de Marta

 

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47es Journées de Soleure

Tre lavori a cui ho avuto la fortuna di partecipare, sono quest’anno alle giornate del cinema di Soletta.

- Jump, di Bindu de Stoppani
- Tappermann, di Alberto Meroni
- Una notte niente male, di Simone Visparelli

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Soglio, Bregaglia e Stampa

Venerdì 13 gennaio 2012
ore 20 – Vecchia sala comunale di Soglio

Sabato 14 gennaio 2012
ore 15 – Ospedale casa di cura della Bregaglia
ore 20 – Ciäsa Granda a Stampa (con eventuale replica ore 21.30)

in collaborazione con la: Società culturale/PgPgi Bregaglia - entrata libera
> Maggiori info sul documentario 

 

Un po’ di rassegna stampa:
VGI20.01.12 – Rete1
- Baobab – Rete3
vaol

- Ticinolibero
- Il grigione italiano

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