La Palmira
Questo mese nel mendrisiotto stiamo girando “La Palmira – Ul film” lungometraggio dialettale di Alberto Meroni con i personaggi della Compagnia Comica di Mendrisio.
Primo Maggio a Sesto Primo Maggio
Che quando scendi dal treno a Sesto Primo Maggio, arrivando dalla Svizzera col Tilo tutto pulito e illuminato, e poi scendi giù nella metropolitana l’impatto è quello di quando in Nirvana di Salvatores entrano nel sotterraneo. Forse è esagerato, lo so, ma che se arrivi dalla Svizzera fare quel lungo corridoio semibuio con i neon che friggono, con le telecamere anni ’80 che forse ti sorvegliano o forse no, con il pavimento di quella plastica nera con i bottoni da aeroporto tutta smangiata, con i magrebini che vendono le cover per gli iPhone tempestati di brillanti, gli ombrelli, le scarpe, i Dvd taroccati normali (ma chi mai compera ancora Dvd taroccati nell’era di Nowvideo), i Dvd taroccati porno in seconda fila (ma chi mai compera ancora Dvd taroccatti porno nell’era di Youporn), i bengalesi con le rose, la gente che corre, la gente che fuma, la gente che grida a me viene sempre in mente Nirvana. Tutto sembra preparato da uno scenografo visionario.
Ho aperto un sito (www.olmocerri.ch) dove ci metterò tutte le cose più serie e professionali, tipo il portfolio, il curriculum e tutte quelle cose li. Questo blog qui rimane come blog. Ringrazio Davide di NextView per l’appoggio!
Per tutti, senza privilegi!
Nell’ambito della campagna elettorale per le Comunali 2013 di Lugano con la REC abbiamo curato diversi aspetti legati alla comunicazione visiva della sezione socialista luganese, realizzando gli scatti fotografici della campagna e curando il fotoritocco e l’impaginazione delle affissioni e dei “santini” seguendo la linea grafica e il concetto della campagna.
Abbiamo inoltre realizzato i 7 video di presentazione dei candidati al Municipio e curato tutta una serie di prodotti collaterali.
Biglietto prego. Dove siete saliti? Non importa che dovete fare solo una fermata. Anche se ne fate solo mezza bisogna pagare il biglietto. Non mi importa se non hai un lavoro, dovrei fare la multa. Lo devono fare tutti il biglietto. Lo dovrebbero fare tutti. Ma facciamo finta che voi mi avete chiesto il biglietto, così non vi faccio la multa. Dove siete saliti? Cuggiaco? Dove scendete? Cuggiago. Ma Cuggiago è già passata. Albate? Da Cucciago a Albate con il sovrapprezzo sarebbero sei euro e trenta. Per tre quasi diciannove euro. Se invece vi faccio la multa bisogna aggiungere ventun euro. Quanto avete? Dieci euro in tre? Ragazzi miei ma io come faccio a farvi il biglietto? Una fermata sola. Beh allora vi do anche il resto. Avete visto che brava che vi do anche il resto. Dieci euro soltanto. La prossima volta però meglio che lo facciate direttamente in stazione.
Ode alla vacca scozzese – una poesia kitsch
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Vacche scozzesi, o vacche scozzesi
grazie per il lavoro che fate
ho letto sul cartello
vicino al cancello
che grazie alla vostra stazza leggera
vi prendete cura dei pascoli magri e scoscesi
senza rovinarli.
Che a me mi piace bere l’acqua nella tazza
è un po’ una cosa contronatura
e in certi giorni
è il massimo della trasgressione che mi concedo.
Il cuore del discorso
Scritto da om in In Viaggio, Testi il 20 febbraio 2013
Dalle nove alle undici ne faccio duecento
e poi dalle undici all’una ne faccio altri duecento
e poi il pomeriggio mi riposo
o se no ne faccio altri duecento
e certi giorni arrivo a settecento.
Che il carciofo lo devi trattare bene, tagliare con attenzione
ogni foglia ad un’altezza diversa
tenere il bianco e togliere il verde vedi
che se no infastidisce sotto ai denti.
Poi lo friggi due volte a testa in giù
la seconda si apre come un fiore.
Il passato che ritorna, fra le fiction RSI selezionate
La RSI ha indetto la scorsa estate un concorso per individuare nuovi progetti seriali di fiction da sviluppare e coprodurre nell’ambito del Pacte de l’audiovisuel e da diffondere in prime time, ossia nella fascia privilegiata del consumo televisivo, tra le 18 e le 23. La risposta al concorso è stata massiccia: quasi 60 i progetti pervenuti e tantissime le idee.
La REC ha ideato ed elaborato tre progetti seriali, che grazie all’appoggio di ImagoFilm, Amka, Cinedikke e Emme hanno potuto essere presentati al concorso.
Fra i tre vincitori scelti dalla commissione e che si preparano ad affrontare la fase di sviluppo, uno dei nostri progetti:
“Il passato che ritorna” di Olmo Cerri e Davide Pinardi, promosso da Imago Film SA di Lugano.
I biscotti di Natale
Articolo uscito sul primo numero del nuovo Diavolo (a colori) del 25 gennaio 2013. Con le vignette (una delle due inedita) di Micha Dalcol.
Amore mio mi di spiace, ma è meglio che tu sappia. È importante, riguarda i biscotti di Natale. So che la tua è buona volontà, in fondo l’idea è anche carina, ma noi svizzeri siamo riusciti a trasformare anche i biscotti di Natale, assieme alla chiave della lavanderia e alla democrazia diretta in uno dei più evoluti strumenti di controllo sociale. I biscotti di Natale non sono una cosa da prendere alla leggera, perché rivelano, a chi li regali, qualcosa di te. I biscotti di Natale sono lo specchio della tua anima, regalandoli ti sottoporrai ineluttabilmente al giudizio del paese: una pubblica gogna. I tuoi biscotti saranno minuziosamente valutati e comparati a quelli di tutte le altre. I biscotti devono essere perfetti, friabili, saporiti ed in sacchetti giganteschi, minimo 15-20 pezzi, tutti diversi. Le brave casalinghe svizzere iniziano a novembre, a preparare teglie di biscotti, iniziando da quelli che si conservano meglio, per arrivare a pochi giorni prima del Natale, con le qualità più deperibili. Il tutto conservato poi in scatole di latta, o Tupperware per le più moderne, pronti per l’insacchettamento. Tante le varietà che non possono mancare, le Zimtsterne (o stelline alla cannella), i Brunsli, i Milanesini ma che siano almeno glassati, le Vanillekipferl e gli Spitzbuben, per citare solo quelli che non possono assolutamente mancare. Se il sacchetto è troppo piccolo, la gente penserà “cosa avrà avuto di meglio da fare quella lì, che fare i biscotti?”, alludendo a condotte moralmente poco accettabili che ti avrebbero tenuto lontano dai tuoi doveri. Prosegui la lettura »
Illetteratismo al Quotidiano
Scritto da om in Proiezioni il 16 gennaio 2013
Questa sera al Quotidiano della RSI LA1 è andato in onda uno stralcio del mio documentario “Come un pesce che esce dall’acqua“, in studio Paolo Buletti dell’Associazione Leggere e Scrivere, rimontato in giornata nella fiammante Edit Suite della REC.
> L’approfondimento è visibile in streaming qui
> Guarda il trailer su youtube o su vimeo
> Guarda i volantini e il poster realizzato da Micha Dalcol
REC!

Una foto della troupe di uno delle prime produzioni REC, lo spot sull’illetteratismo dell’Associazione Leggere e Scrivere
Siamo un gruppo di professionisti attenti allo sviluppo della comunicazione visiva e che operano nei campi della ideazione, produzione e post-produzione di opere filmiche, audiovisive e culturali. Agiamo nei settori della ricerca, dello studio, dell’engineering e della progettazione e consulenza nel campo delle comunicazioni elettroniche, dei mass-media audio-visivi, dell’informatica e delle applicazioni multimediali. Ma centrale nella nostra attività è anche l’organizzazione e la realizzazione di corsi di formazione e di interventi in campo sociale.
L’aspetto della formazione e dell’integrazione fra transmedialità e socialità caratterizza e differenzia la REC rispetto ad altre società che si occupano di audiovisivo sul nostro territorio.
La REC, attraverso le sue attività, desidera inoltre sostenere il cinema giovane in Ticino e in Svizzera, offrendo delle opportunità lavorative a giovani professionisti nel campo audiovisivo e realizzando opere audiovisive di qualità.
Il 15 gennaio avrà luogo l’inaugurazione degli spazi in Via Ronchetto dove oltre la REC ha trovato posto anche Amaranta Pictures, Dug Merzari, Musicateatro di Michel Poletti e Ombravision.
> Visita il sito
> Sostieni il progetto diventando socio
> Iscriviti ad uno dei corsi proposti
La videopresentazione di Ingrado
Scritto da om in Lavoro sociale, Video il 16 novembre 2012
Sono online i 10 video di presentazione di Ingrado – servizi per le dipendenze realizzati in collaborazione con Christian Biasco. Attraverso i video si può scoprire e conoscere la variegata attività di questo ente che si occupa di dipendenze in Ticino.
TEMI: Dipendenze – Alcolismo – Sostanze illegali – Fondazione STCA - Servizi per le dipendenze – Consultori alcologia – Centro diurno laboratori – Centro residenziale alcol – Consulenza e aiuto – Bassa soglia – IQ Center
Il progetto:
Il prodotto video ha principalmente uno scopo didattico, informativo è pensato ad uso della rete sociale e nei momenti di formazione. Ha come “target primario” professionisti nel sociale, operatori e studenti. Persone interessate, ma non specialmente informate o “esperte” sul tema. Solo secondariamente, e in particolare attraverso il web, sarà uno strumento di informazione per le persone con problematiche legate alla dipendenza o per i loro familiari. Con questo prodotto si vuole presentare la struttura e i servizi che offre Ingrado, le modalità di contatto e di accesso ai vari settori in una sorta di “video-volantino” con un cappello introduttivo in cui contestualizzare in maniera generica il concetto di dipendenza. Si è scelto di avere uno sguardo dal macro verso il micro, mostrano quando possibile i “luoghi” in cui si svolge l’azione di Ingrado mettendo in primo piano la completezza e l’unicità del servizio proposto da Ingrado, e la continuità della presa a carico e del progetto terapeutico: dalla diagnosi alla postcura.
Il Ginocchio di Geova
Quando ho tempo cerco sempre di instillare il dubbio nei Testimoni di Geova che mi fermano per strada. Oggi avevo tempo. Mi ha detto che secondo Dio c’era uno scopo superiore nell’esistenza. Io ho finto di non capire e le ho chiesto “secondo chi, scusa?”. Questo già l’ha un po’ indisposta. Poi mi ha fatto l’esempio del ginocchio. Buon esempio, devo ammettere. Dev’essere un esempio che è spiegato nel manuale dei Testimoni di Geova. La perfezione del ginocchio è la prova dell’esistenza di Dio. Glielo ha anche confermato un medico delle ginocchia. Come una casa ha bisogno di un architetto, il ginocchio ha bisogno di Dio, con tutti quei tendini i legamenti. La cartilagine poi: pura materia divina. Prova ad inventarlo tu un ginocchio. Un ginocchio è infinitamente più complesso di un computer. Anche dell’iphone 5. Non per niente si prega in ginocchio e mica sui gomiti. La mia spiegazione legata all’evoluzione e alla casualità è stata molto meno poetica. Le ho detto anche se tiri in aria un mazzo di carte per un milione di volte prima o poi succederà che esse si dispongano a formare un castello. Le mi ha detto che un castello forse si ma un ginocchio sicuramente no. Aveva ragione. Ha anche detto che se volevo veniva a casa mia con uno “più come me” così ne parlavamo con più calma. Io le ho detto che non avevo mica fretta. E mi sono chiesto che cosa intendesse con uno “più come me”. Poi mi sono scusato per non avere degli opuscoli da lasciarle, che non pensavo mica di incontrarla se no mi sarei preparato meglio. Poi ho pensato che l’opuscolo che mi aveva dato era tutto stropicciato che secondo me l’aveva raccolto da terra. E poi l’ho sfogliato e ho pensato che quelli che fanno la grafica degli opuscoli dei testimoni di Geova devono essere gli stessi che fanno la grafica dei cartoni delle pizze da asporto.
Le nostre storie meravigliose
Scritto da om in Proiezioni, Video il 3 novembre 2012
Marta, Andrea, Elisa e Daniele sono quattro giovani che fanno parte del Gruppo di Scrittura “Fronte-o-spizio” del Servizio Medico Psicologico di Bellinzona. In questo gruppo mensilmente giovani adulti si ritrovano per leggere e commentare dei testi che loro stessi scrivono. Attraverso le parole, messe su carta, i protagonisti di questo documentario riescono ad aprirsi, conoscendosi meglio e affrontando le loro personali storie di vita. Un modo per vivere con coraggio e consapevolezza anche situazioni personali e famigliari difficili.
Un documentario realizzato con il Gruppo video del Club ’74 e Ursula “Ushi” Rampoldi
Presentazione ufficiale
Domenica 25 novembre, 20.30, Bellinzona, Serata “Siamo la fine del mondo – Club ’74″ a margine di di Castellinaria 2012 (info)
> Un estratto video di circa quattro minuti
> Articolo La Regione 26.10.2012
> Articolo Azione 20.11.2012
> Presentazione del gruppo Fronte-O-Spizio
Proiezioni di novembre 2012
Scritto da om in Proiezioni il 3 novembre 2012
Volo in ombra
Sabato 10 novembre 2012, 17’00, al Literathur Festival di Basilea (info)
Al film dal Nicolin
Domenica 11 novembre 2012, 16’20, all’Othermoviefestival di Lugano (info)
Le nostre storie meravigliose
Domenica 25 novembre, 20.30, Bellinzona, Serata di chiusura di Castellinaria 2012 (info)








