Guardalo qui oppure qui (esperimento in stop motion realizzato con Frame by Frame)
Grazie a video4pro per la citazione sul loro blog!
La via dei gitani
Riassunto in immagini dello spettacolo di danza "La via dei Gitani" di Vanessa Nicola e della scuola di danza Rosa de Fuego. Registrato ad Arbedo nel giugno 2008. Un viaggio musicale nella millenaria storia del popolo gitano, fra cultura, musica e danze , fra passato e futuro.
A settembre sarà disponibile il DVD con lo spettacolo integrale a cui stiamo lavorando (per informazioni contattatemi).
oppure clicca qui per scaricarlo in altri formati
Lo spettacolo è stato ripreso con due telecamere Sony PD 150, l'audio è stato registrato direttamente in uscita dal mixer e mixato con la traccia delle camere per salvaguardare i suoni del palco (scalpiccio, palmas, voce, eccetera).
Una galleria fotografia è disponibile qui
Spettacolo di flamenco della scuola Rosa de Fuego
La scuola di flamenco "Rosa de Fuego" ha organizzato negli scorso giorni uno stage (con la maestra Melinda Sala) ed uno spettacolo nella piazza principale a Les Saintes Maries de la Mer in occasione della Feria du Cheval, ecco alcune fotografie.
Se una fotografia non si apre, prova da qui
Altre fotografie del villaggio
Saintes Maries de la Mer
Fra fenicotteri e fanghiglia
Ancora qualche fotografie da Saintes Maries de la Mer nelle Camargue
Lunga esposizione
Inauguro la categoria fotografie (in cui ho raccolto vecchi post sul tema) con un album di immagini realizzate in notturna con il cavalletto ed una lunga esposizione (circa 30 secondi), intervenendo poi sull'immagine con un led luminoso per creare questi effetti particolari. Ispirato da una mostra vista alcuni anni fa e organizzata dagli Amici del Torchio di Sonvico. (guarda tutte le foto)
Clicca sulle immagini per ingrandirle
Vietata l'entrata ai non addetti all'amore
Il tema dell'ultima serata Tikinò di quet'anno era: Una storia Vera. Segnalo questo video dall'archivio di tikinò, idea, immagini e testo sono di Daniel Bilenko, io ho collaborato al montaggio. Un bel racconto di muratori, sudore e amori.
Il print di euro08.noblogs.org
Stufi degli europei di calcio? Forza e coraggio! Una raccolta di testi pubblicati sul blog euro08.noblogs.org e riadattati per l'occasione, disponibile in pdf o in versione cartacea
Il molino a 360°
La sala concerti del Molino a 360 gradi, una visita virtuale. Grazie a Benji per la fotografia degli addobbi per il Lab!Bra, mentre la foto dello spazio concerti vuoto viene dal sito della Apple, infatti il riverbero della sala è stato registrato e simulato, ora è a disposizione per gli utilizzatori del software Logic Studio che volessero riprodurre una sonorità "molinara" nel loro disco.
LabBra al Macello Sala attività vuota
Per vedere le immagini devi avere QuickTime installato.
Coraggio che il calcio è di passaggio: Davide contro Golia
Questo l'adattamento di un articolo scritto per euro08.noblogs.org, il testo originale qui.
Serata speciale e ricca di contenuti quella tenutasi il 30 maggio a Locarno. Un momento da non perdere per chi, di questi tempi, desidera sentire qualcosa di originale, assennato e con un po' di senso critico rispetto al mondo dello sport.
Come da programma, è stata una lotta fra Davide e Golia, «Nella parte di Golia, il mostruoso, devastante, onnipresente, multimilionario campionato europeo di calcio.»
Il teatro è quasi pieno per l'ultimo monologo scritto da Ferruccio Cainero e interpretato dalla talentuosa Alessandra Arlotti (nella foto qui da parte). Ci vuole "forza e coraggio" per percorrere insieme alla bionda protagonista la vita di tre generazioni di donne venditrici ambulanti negli stadi nella migliore tradizione delle saghe sudamericane. Birra e panini per soddisfare la fame e la sete di milioni di tifosi che hanno continuato a seguire, anno dopo anno, scandalo dopo scandalo le gesta quasi epiche delle squadre di calcio. (Continua)
A zonzo nel sud della Francia
Siamo tornati da una settimana in giro in auto nel sud della Francia ecco un breve resoconto e una selezione delle fotografie scattate!
Prima tappa Marsiglia, sulle note dei Massilia Sound System visitiamo la città. Bella, grande, viva e crocevia di persone provenienti da tutto il mondo. Se chi dice di aver paura ad uscire di casa a Besso, si facessero un giro per le vie di questa città si renderebbero conto di cosa significa una città in cui la percentuale di stranieri è davvero alta.
A Marsiglia è in corso una vera e propria guerra immobiliare, tutta una serie di palazzine storiche abitate dalla popolazione meno abbiente viene ristrutturata e trasformata in appartamenti di lusso. Edifici vuoti lasciati alla rovina in attesa del momento giusto per investire. Ovunque adesivi con le lettere OM incrociate, non un omaggio a questo blog ma al glorioso Olympique Marseille la seguitissima squadra di calcio locale. Mangiamo pesce fritto al porto ed un abbondante cuscus in un locale completamente ricoperto di piastrelle nel quartiere arabo. (Continua)
SUPSI - Scopri il futuro che c'è in te: lavoratore precario!
La scuola è messa male, la SUPSI ancor di più. Pervasi dallo spirito della "Riforma di Bologna", nei nuovi "dipolimifici", la logica aziendale ha preso spazio a tal punto che si sente il bisogno di pubblicizzare il proprio percorso formativo in un'ottica concorrenziale e di libero mercato.
In questi giorni sul portale informativ-populista "TicinOnline" è apparso un grande banner (1) che pubblicizza "il Bachelor in Economia Aziendale" con il promettente slogan "Scopri il futuro che c'è in te". Nella stessa pagina un altro banner attira la mia attenzione: quello di EuroMillions (2). Grazie a TicinOnline ho ben due proposte per sistemare il mio futuro, studio o lotteria, apparentemente equivalenti, ognuna con il suo bel banner animato a portata di clic. Non mi resta che scegliere!

Già qualche tempo fa, in epoca di "allarme terrorismo" la SUPSI ci aveva stupito con un'inquietante scelta stilistica.
È a dir poco assurdo che le risorse finanziarie di una scuola vengano utilizzate per la reclam. Se si vuole che un maggior numero di persone scelgano questo tipo di formazione si dovrebbe lavorare su altri fattori come la qualità dell'insegnamento o l'accessibilità.
Novelle consu-mistiche dal monte Roveraccio

Sono partito da casa senza una meta precisa, sapevo che avevo voglia di camminare, sudare e fare un po' di fatica. Sentire il mio corpo vivo dopo il letargo invernale. La montagna mi mette addosso un nonsoché di mistico, mi sento in comunione con la terra e con il cosmo.
Penso che se dio esistesse gli alberi potrebbero essere prova inconfutabile della sua presenza. Immerso nei miei pensieri trascendentali supero l'alpe Cottino e arrivo al San Lucio. Silenzio e la vista può spaziare tutto attorno a me. Arriva un rumoroso elicottero a rovinare tutto. Scendono cinque persone che gridando a squarciagola si lamentano di aver trovato la capanna ancora chiusa. Asini!
Continuo la mia passeggiata verso l'alpe del Pairolo. Sul mezzacosta del Foiorina c'è ancora parecchia neve, io stolto sono in sandali che affondano fino al polpaccio. (Continua)
Due volantini per il CSOA il Molino
Due volantini realizzati per due diverse iniziative che coinvolgeranno il CSOA il Molino agli inizi di maggio.
Il primo riguarda la partecipazione al corteo del primo di maggio in solidarietà con i lavoratori delle officine con lo slogan "Senza padrone, chi ti licenzia?", il secondo relativo al mercato di autoproduzioni e prodotti di seconda mano.
Il primo è una rielaborazione del manifesto dell'euromayday, adattato per l'occasione. Il secondo invece riprende un disegno citato da ombra ma realizzato e messo a disposizione sull'interessante blog grafico dentrodaniele.
Il CSOA il Molino di Lugano, raccoglie l'appello dell'Euromayday, riflettendo sulla realtà locale in cui siamo inseriti, nel segno di una prospettiva di lotta che superi i confini nazionali.
Ci rivolgiamo a tutti e a tutte; uomini e donne, precari e precarie, native e migranti, lavoratrici e lavoratori: dei call center, degli aeroporti, delle aziende agricole, dell'informazione e della formazione, della posta, delle pulizie.Ci rivolgiamo agli operai e alle operaie, delle officine di Bellinzona, delle fabbriche e dei servizi, ai disoccupati, agli studenti, alle associazioni, alle realtà in lotta, alle mille forme di resistenza e di autorganizzazione che ri-generano i territori e le metropoli martoriati dal vampirismo neoliberista. (Continua)
Un nuovo kinò: Silenzio!
Circuiti: premiato

Un racconto scritto per il concorso letterario indetto dal settore multimediale della rtsi legato alle "Giornate letterarie di soletta", che è stato inserito fra i premiati con le seguenti motivazioni " Al posto d’onore si collocano ex aequo i racconti di Olmo Cerri (Circuiti) e di Alberto Veronese (Sotto la neve). Il primo per il sotteso umorismo e la sua sana leggerezza: nel racconto Circuiti va in scena l’amore, ma senza enfasi, patetismi, l’amore paragonato ad una corrente elettrica, fatta di circuiti, incandescenze ed esplosioni. Il secondo per i suoi contrasti: Sotto la neve alterna infatti abilmente fiaba e tragedia, angoscia e fiducia, per raccontare una cupa coincidenza di morte."
> Qui il testo sul sito speciale del concorso
Circuiti
Nel pomeriggio del 20 maggio 1999 ho preso la prima scossa seria della mia vita. Stavo armeggiando con un interruttore male isolato, cercando di accendere la luce, quando una scarica di elettricità di intensità stimabile tra i 3 e i 20 milliampere, è passata attraverso il mio corpo. Ero sicuro che prendere la scossa fosse una di quelle cose per cui si muore di sicuro, uno di quegli avvenimenti che non ti danno scampo e che ti uccidono all'istante. E invece no. Eppure i miei genitori sono sempre stati molto onesti con me, soprattutto quando c'era di mezzo l'elettricità. Quando si trattava di impianti elettrici non mi trattavano come un bambino, avevamo un rapporto assolutamente onesto e sincero, direi “alla pari”. Se, per esempio, chiedevo informazioni sul "rischio temporale" mi spiegavano che il fatto di rimaner folgorati era un evento davvero molto raro, ma da non escludere completamente. Le statistiche con cui spiegavano questa evidenza erano probabilmente corrette "solo un bambino su dieci milioni viene colpito da un fulmine tornando da scuola", ma di certo non rassicuranti. Io, prudenzialmente, rincasavo sotto gli acquazzoni bagnandomi completamente, senza usare l'ombrello, la cui punta metallica avrebbe potuto (seppur solo in qualche rarissimo caso) attirare un lampo. Quanto erano possibilisti rispetto ai temporali, erano invece intransigenti sulle scosse: se metti le dita nella presa muori! Senza il beneficio del dubbio, senza possibilità di discussione.
(Continua)





















