Metto a disposizione qui parte del materiale elaborato nel periodo della SUPSI Lavoro Sociale, altra roba la trovate nella sezione apposita del blog…
Disclaimer: È materiale scolastico che deve essere elaborato in un certo modo, non è quindi necessariamente rappresentativo delle mie idee e del mio modo di fare 🙂
Molto di questo materiale è frutto di rielaborazione di materiale già esistente, ringrazio quindi tutti i compagni e le compagne che hanno contribuito. Contiene sicuramente errori e semplificazioni. Tutto il materiale è in pdf, se avete commenti, scoprite errori o lo avete bisogno in altro formato, contattatemi!
Ricerchine:
– Riti di passaggio e ordalie.pdf
– Mediattivismo e nuovi media.pdf
– Lavoro precario e flessibile.pdf
– Celestine Freinet e la pedagogia popolare.pdf
– I nonluoghi di Mar Auge.pdf
– Il wto e altre mostruosità neoliberiste.pdf
Concetti chiave:
– Sociologia.pdf
– Concetti chiave management del sociale.pdf
– Analisi di campo e lavoro scientifico.pdf
– Concetti chiave nuovi territori del sociale.pdf
– Processi relazionali.pdf
– Identità professionale.pdf
– Cicli di vita (psicologia evolutiva).pdf
– Analisi di campo e lavoro scientifico.pdf
– Concetti chiave management del sociale.pdf
Continua la lettura di Aggiornamento raccolta di tesine e appunti SUPSI


Chi non è stato dietro ad un banco di scuola negli ultimi dieci anni, probabilmente non conosce il fenomeno Powerpoint (pronuncia “pauerpoint”, ovvero presa di corrente). Abituati a lezioni svolte davanti alle nere lavagne in ardesia, nemmeno si immaginano l'evoluzione informatica che ha travolto la scuola negli ultimi anni. Gli alfabetizzati informatici mi scuseranno se spendo qualche righa per spiegare di che cosa si tratta: Powerpoint è un programma della Microsoft che permette di creare delle diapositive dinamiche in movimento (dette “slide”, pronuncia “slaid”). In queste diapositive è possibile inserire testi, immagini e filmati che possono servire ad illustrare o a marcare i contenuti salienti delle lezioni. Tutto ciò viene proiettato da un sofisticato proiettore chiamato beamer (si legge “bimer”) fissato al soffitto (spesso munito di lucchetto per evitare i furti, dato il valore consistente di questo aggeggio elettronico) e collegato al computer. Nelle moderne aule è probabilmente più alto il valore di uno di questi proiettori che di tutto il resto dell'arredo della stanza. Una lezione in Powerpoint è un ibrido fra un comune diaporama (quello con i negativi montati sul telaietto inseriti in un carrello) e un retroproiettore (archeologia didattica utilizzata ormai soltanto dai docenti più tradizionalisti), che proietta i “lucidi”, fogli di plastica trasparente su cui sono stampati o fotocopiati i contenuti più diversi. Coniuga gli aspetti migliori di queste due tecnologie, con in più la flessibilità e la multimedialità a cui i computer e il web ci hanno abituati. Come qualsiasi altra novità tecnica non rappresenta di per sé un bene o un male, è la maniera con cui viene utilizzato che dovrebbe essere soggetto di analisi e riflessione. Una tecnologia inizialmente utilizzata soprattutto nelle aziende per esporre grafici e contenuti nelle riunioni ad alto livello, viene trasferita alla scuola, con le conseguenze che inevitabilmente ne derivano. 