È una questione di memoria

 

Il tema della serata TiKinò di giovedì 27 era memoria. Quattro ore prima della proiezione ho deciso di realizzare un mio kinò sul tema. Oltre al poco tempo a disposizione, un secondo problema è che ero senza telecamera. Una vera e propria "Missione impossibile".

Ho reclutato gli attori al CSOA il Molino, sottoponendoli ad un piccolo test memnonico, da una serie di citazioni più o meno lunghe sul tema della memoria, sceglierne una e cercare di memorizzarla in un paio di minuti. Poi cercare di ripeterla davanti alla camera integrata del mio computer.

Il risultato, montato senza troppe pretese, sonorizzato con un pezzo di "Fabiétt und effe" lo potete trovare qui su archive.org:

 

 

 

Come promesso ad ombra, ho lasciato google.video per archive.org, una risorsa per condividere video, comoda e ben più etica di google curiosone… che inoltre da la possibilità di distribuire il video in parecchi formati diversi e di utilizzare licenze libere.

Continua la lettura di È una questione di memoria

Ecco perché le “UBS Arene” si chiamano “UBS Arene”

Incollo qui un testo scritto per il neonato euro08.noblogs.org invece qui il link all’articolo originale.

"Le caratteristiche personali svaniscono nella folla, poiché essa esercita un’influenza straordinaria sugli individui da cui è formata. L’avaro diventa generoso, lo scettico un credente, l’uomo onesto un criminale, il codardo un eroe (1)." Le persone in gruppo tendono a perdere il controllo, masse di persone ingenue ed eccitate sono facilmente manipolabili e le grandi aziende cercando di associare i loro marchi ad emozioni, per renderli indelebili nella mente dei consumatori.

Dove trovo masse di persone più ingenue e facilmente manipolabili che fra le folle di tifosi? La guerra delle aziende per accaparrarsi uno spazio di visibilità attorno al campo per ottenere che alcuni dei vostri ricordi più felici, come il gol del vostro attaccante preferito, siano indissolubilmente legati al loro logo, è in pieno svolgimento. 

In questo modo il gioco del calcio diventa un semplice pretesto per dare vita ad una lunga ed articolata serie di transazioni economiche. In uno stadio moderno, diventa difficile spostare lo sguardo da qualche parte senza incappare in un logo sponsorizzato. La partita di calcio diventa un elemento superfluo in questa immensa macchina pubblicitaria, nelle “UBS Arene” messe in piedi per i prossimi campionati europei, la partita di calcio sarà un elemento secondario relegata in degli schermi televisivi che, per quanto giganti essi siano, rimangono virtuali e limitati.
 
Chi deciderà di recarsi allo stadio, non solo dovrà pagare un biglietto d’ingresso, ma sarà obbligato anche a prestare la sua attenzione e la sua concentrazione alla fruizione di tutta una serie di input pubblicitari. Chi organizza grandi eventi sportivi, si occupa prima di tutto di vendere l’attenzione di milioni di spettatori ad una manciata di grandi corporation, l’attenzione del singolo è resa ancora più sensibile e ricettiva dall’essere parte di una folla.
 

UBS arene e Bell: bratwurst e lavoro precario

Incollo qui un testo scritto per il neonato euro08.noblogs.org invece qui il link all’articolo originale.

La fantasia delle aziende nella ricerca di nuove applicazioni del lavoro precario non conosce limiti. Per la gestione delle "UBS Arene" (aree securizzate in cui verranno proiettate su grande schermo le partite dei prossimi europei di calcio) la Bell SA, società affiliata al gruppo Coop, che nel 2006 ha avuto un ricavo netto di 1496 milioni di franchi, ed è entrata di diritto nell’immaginario carnivoro-calcistico elvetico. 

Quest’azienda, che già si era messa in evidenza per aver collaborato con l’organizzazione della marcia su Berna dell’UDC e per aver annunciato di voler denunciare le autorità bernesi per non aver difeso i suoi mezzi dai manifestanti antirazzisti, si occuperà di approvvigionare di bratwurst e pommes frites gli stomaci dilatati dalla birra dei tifosi elvetici. E per far questo ha scovato nuovi sistemi di precarizzazione del lavoro.

Il non-ruolo delle associazioni
La gestione dei lavoratori all’interno dei punti di ristoro delle arene sarà affidata ad associazioni (sportive sociali o culturali) legate al territorio in cui si trova l’arena. La Bell SA avrà quindi come interlocutore le associazioni che si occuperanno di fornire manodopera per l’evento. La retribuzione per ora di lavoro versata alle associazioni sarà di 25 fr, che decideranno poi se riversarle agli associati-lavoratori (che per contratto prestano la loro opera a titolo volontario) o se conservarli per le attività statutarie. Continua la lettura di UBS arene e Bell: bratwurst e lavoro precario

Final Rat…

Dopo l’interessante corso di sceneggiatura a Carì, il coinvolgente corso "Camera e Luci" a Losone, questo fine settimana è stata la volta del corso di montaggio con Final Cut. Lo ha tenuto Thierry Moro con il supporto e l’organizzazione di Tikinò in un’aula dotata di alcuni computer del CISA di Lugano. 


Un finesettimana ricco, utile e divertente, abbiamo potuto sperimentare tutte le varie fasi del montaggio, dall’acquisizione all’esportazione e alla bruciatura su dvd, passando per tutta una serie di altre funzionalità che il programma offre (dal bluscreen alle maschere). Non ci è stata risparmiata 🙂 una breve fase teorica sul "senso" del montaggio con una riflessione su quanto questa fase di produzione di un video possa essere decisiva rispetto al risultato finale. 
 
Anche questa volta un corso di altissima qualità reso "popolare" dalla filosofia di socializzazione dei saperi di tikinò. Grazie agli organizzatori e ai compagni di corso per questa piacevole esperienza. 
 
Metto a disposizione gli appunti che ho raccolto durante i due giorni: corso finalcut.pdf
Inoltre segnalo un tutorial di TM sul tema: fc.pdf