A partire da quest'anno (dalla classe 1984) quella che fino a dicembre era stata una "serata informativa" è diventata un'intera giornata di reclutamento. Arrivo trafelato ed un po' in ritardo a Rivera al centro PC dove entro nella grande aula, le spiegazioni sono già iniziate da un po', mi si fa un appunto sull'orario e vengo minacciosamente avvertito che "per questa volta fa gnete ma dalla prossima…".
Sono sommariamente informato, da faziosi filmati in cui soldati buoni aiutano anziane donne di colore e militi gentili festeggiati da di bambini affamati sorridono col mitra a tracolla, sui principi e gli scopi dell'esercito. Poi ci dividiamo in gruppetti più piccoli in cui continuare la propaganda, qui il conduttore è meno fisso sulle sue opinioni e si permette qualche divagazione sulla situazione internazionale e sull'imminente guerra in Irack.
Con altre centinaia di schermate poverpoint giunte da Berna con una traduzione quantomeno discutibile ci viene illustrata anche la protezione civile con i suoi obbiettivi che, solo apparentemente, si discostano da quelli dell'esercito. Finalmente mezzogiorno, in uno squallido bunker ci viene servito il pranzo: tutto a base di carne (salumi misti e pasta al ragù), mossa strategica per tenere alta l'aggressività, utilissima alla risoluzione di qualsiasi conflitto. Mi viene offerta dell'unta pasta al burro ed erbette come sostituto vegetariano, e presto è già ora di iniziare la seconda parte della giornata. Continua la lettura di Resoconto della giornata di reclutamento a Rivera (febbraio 2003)