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Villa Caterina

Siamo quasi a tetto e non abbiamo ancora un nome. Un buon nome è fondamentale per un progetto edilizio come questo. È intollerabile arrivare a questo punto e non sapere come si chiamerà la residenza. Rifiniture di lusso, standig elevato. Quelli dell’agenzia che dicono? Non si fanno trovare? È l’ultima volta che lavoriamo con loro? Devo sempre pensare a tutto io, dannazione? Si vede un po’ di lago giusto? Solo dall’ultimo piano? Okkey, allora scartiamo Residenza Miralago, panorama ce ne è? Residenza Panoramica, Belvedere, Bellavista? Ci sono già tutte e tre nella stessa via? Okkey, allora pensiamo a qualcos’altro.

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Tommaso e altri quattro spunti

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Fermati Tommaso. Fermati! Non mi importa se ora piangi. Bisogna fare attenzione alle macchine. Quando la mamma ti dice di fermarti, devi fermarti. Per la miseria, Tommaso!

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Google. Olmo Cerri. Chi è ‘sto velista che mi ruba le prime posizioni su google? Che palle! Un altro Olmo Cerri. Velista, poi. Sono sicuro che sarà un figo, biondo e muscoloso. Una foto non si trova. C’ha anche il sito poi, perché mai avrà bisogno di un sito uno così. Magari l’aggiorna con l’aifon dalla sua barca vela mentre si fa spalmare la crema solare. Mi scoccia un po’ la cosa, io sto qui a scrivere robe profonde e a farmi in quattro e lui va in barca a vela con gli occhiali da sole tutto il giorno e sta più in alto su google di me. Che coincidenza però. Appena ho un po’ di wireless metto i "meta tag" sul mio blog e vedo di scalzarlo. Chissà se anche lui si cerca su google e trova le mie cose. Probabilmente lui è superiore a tutto questo.

3
Le truccatrici e le costumiste hanno una visione strana del film che stiamo girando. Ho letto i loro appunti e, per loro, tutta la storia e basata su cambio di abito, piastra sui capelli, mettere e togliere lo smalto. Continue reading Tommaso e altri quattro spunti

Se ti chiami “Gengis Khan” alla Migros mangi gratis!

“Un paracadute che non si apre. 
Questo è un bel modo di morire. (…) 
O un lappone che con un morso ti strappa le palle!
È così che me ne voglio andare.” 
Frank in “Una pallottola spuntata”

Passare all’Azione
Quando salgo sul treno controllo sempre che non ci sia in giro l’Alberto Nessi. Non vorrei che mi inserisse in uno dei suoi articoli su Area. Anche se non lo vedo in giro cerco sempre di comportarmi impeccabilmente, non si sa mai che magari sale ad una fermata intermedia e poi si mette a prendere appunti. L’altro giorno ho preso il TiLo e, dopo il solito controllo, mi sono seduto a leggere l’Azione, il giornale della Migros, che secondo me è più interessante delle pagine culturali dei tre quotidiani ticinesi messe insieme.
L’unico problema de l’Azione è che è infarcito di pubblicità, trovi per esempio un articolo sulla situazione climatica del mendrisiotto nell’ultima glaciazione, accanto alla pubblicità dei ghiaccioli all’amarena. E il tre per due dei pelati divide la pagina con il commento intellettuale dello scrittore di nicchia. L’altro giorno sul treno stavo leggendo l’articolo sulle piante neofite invasive quando ecco che mi casca l’occhio su una pub un po’ strana.

Metterci una croce sopra
A prima vista mi pare una pubblicità di un orologio, di quelle banalotte con la persona che fa qualcosa di insolitamente macho con al polso il resistentissimo cronografo della marca Xy. Ma vedo in piccolo un logo che mi richiama alla mente qualcosa di conosciuto. Una croce bianca su scudo rosso. Dove ho visto l’ultima volta questo marchio? Calcio? Coltelli? Un trip con quel disegno stampato sul cartoncino? Continue reading Se ti chiami “Gengis Khan” alla Migros mangi gratis!

Sinestesia: cinema made in Ticino – non solo affari di Famiglia

Lancio del film Sinestesia per "Il Diavolo", quindicinale satirico

Non solo “Affari di Famiglia”
Esce “Sinestesia” del giovane regista Erik Bernasconi

Per quei pochi lettori del Diavolo che non sono soliti abusare di sostanze allucinogene, può essere utile spiegare che la sinestesia è un fenomeno sensoriale per cui si associano, contaminandoli, due sensi. Vedere un suono o sentire il profumo di un colore sono fenomeni sinestetici. Ma perché questo sfoggio nozionistico gratuito? Perché “Sinestesia” è anche il titolo del primo film del giovane regista ticinese Erik Bernasconi che uscirà nelle sale a partire dal prossimo 26 marzo. Sapete bene quanto sia difficile fare un film, farlo in Ticino, farlo da giovani e farlo se non si hanno agganci politici. Lui c’è riuscito, e lo ha fatto davvero bene, ed è pure abbonato al Diavolo. Continue reading Sinestesia: cinema made in Ticino – non solo affari di Famiglia

Dalle macerie del cantone: Ground Zero

GroundZero sta muovendo i suoi primi passi nel panorama editoriale ticinese ed è come una ventata di DeoFreshWC all’interno dei bagni della stazione. Copertina rosa condom, grafica studiata, carta piacevole al tatto e quel buon profumo di rivista stampata senza compromessi con sponsor commerciali (che spiccano per la loro mancanza) e gruppi politici. Si definisce “post-ideologica, pre-politica, post-partitica e pre-confessionale” e racconta di “quel che resta del Ticino”. È dalle macerie del nostro cantone che parte l’indagine di GroundZero per osservare e cercare di capire le perversioni della nostra società. Sarà un percorso in cinque tappe, con cinque numeri monografici che potranno vedere la luce solo se raccoglieranno un adeguato numero di lettori abbonati paganti. L’indipendenza ha un prezzo. Il prezzo che non paghiamo quando leggiamo i settimanali gratuiti stampati grazie alla pubblicità.

Questo primo numero ha come filo conduttore i luoghi: gli spazi fisici e mentali in cui passiamo le nostre vite. Al Serfontana il sabato pomeriggio, in Hotel quando rimaniamo senza casa, al Convento per ritrovare noi stessi, nelle aree di servizio per cercare contatti umani e nelle chat-line per adescare minorenni.

Il coraggioso Cascio Editore si è preso la briga di stampare tutto questo. È un lavoro sporco ma che andava fatto. Una serie di collaboratori, poeti, fotografi, scrittori, hanno rimestato nel torbido per voi. I lettori del Diavolo non potranno non apprezzare la bella pagina di fumetti di Christian Demarta (il papà del Gonzo e lo Stono) che ci accompagna in palestra per rassodarci i glutei e l’anima . Noi possiamo abbonarci (30 sacchi per i prossimi due numeri) o acquistarne una singola copia.

Costa meno della vaccinazione contro l’influenza H1N1 e offre le medesime garanzie di immunità. Se lo regalate a Natale inoltre, farete la figura degli intellettuali!

La voglio!
Per ulteriori informazioni, acquisti o abbonamenti potete contattare la casa editrice tramite e-mail, info@cascioeditore.ch, o al telefono 079 329 29 96.

http://www.cascioeditore.ch/groundzero