Cartoline a LaTele (tsi1)

Settimana prossima LaTele (Tsi1) trasmetterà alcuni miei lavori, le "Cartoline", videoritratti a persone interessanti che raccontano la città da un punto di vista un po’ particolare.

Questo il programma di massima (che potrà subire variazioni):
LU 29 (17’50) – Furia (una cartolina da Carona) – extra: la casa di san nicolao
MA 30 (17’50) – Mauro Livio Pons (una cartolina da Locarno)
GIO 1 (17’50) – Guarda la Frankye (una cartolina da Lugano)
VE 2 (17’50) – Miranda (una cartolina dalla Valle Maggia)
La cartolina "Mi chiamo Mauro" sarà invece trasmessa lunedì 5 gennaio, dopo le 22’40.

Alcune di queste cartoline sono già visibili online qui, altre invece, inedite, sono state realizzate per l’occasione.

Ringrazio Ingrado, servizi per le dipendenze per la disponibilità dimostrata.

Attendo volentieri commenti e riscontri!

Rabbia degna: le opere

Riprendo dal blog del collettivo zapatista:

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> Leggi in spagnolo!

Hola a tutti e tutte,

ecco concluso il percorso "Come r-esisti? Cosa ti fa arrabbiare?" che porterà all’allestimento di una mostra collettiva sulle r-esistenza che animano le nostre vite.
La partecipazione a questo primo "concorso" senza vincitori né vinti, indetto dal Collettivo Zapatista Marisol di Lugano e da Indymedia.ch/it, è stata assolutamente degna, a testimoniare che alle nostre latitudini i fiumi della ribellione continuano a scorrere. Si tratta di esperienze di r-esistenza che giungono non solo dalle terre che abitiamo, ma da tutta la terra, da oltre oceano, a rinsaldare la certezza che i ponti di lotta, sogni e utopie esistono e si moltiplicano.

All’incirca 40 le opere ricevute, caratterizzate da una grande fantasia realizzativa e da un’importante qualità artistica e politica: un variegato spaccato delle "rabbie degne" che muovono la r-esistenza di tutt* noi!
Diverse le tecniche utilizzate, dall’acquarello al videocollage, dalle marmellate autoprodotte al punk-oi, tanti piccoli e grandi mondi che lavorano alla costruzione di un’altra vita, di un’altra realtà. Con la dignità nel cuore.

Le opere sono tutte disponibili on-line, vi invitiamo a darci un’occhiata e a commentare, sottostanno a licenza Creative Commons by-nc-sa/2.5. Nelle prossime settimane partiranno per "Città del Messico", dove sta per iniziare il "Festival della Rabbia Digna" indetto dall’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, mentre in primavera verranno esposte in una mostra in Ticino. Grazie al CSOA il Molino per il sostegno!

 

:: Testi ::

– Che rabbia!

– G8 alla Diaz vendesi democrazia 

– Disegnare il mondo 

– L’infernale paradiso 

– Il mondo 

– Repressione 

– Beau comme un prison qui brule  

– Passato imperfetto, c’ha da diventare remoto

– Oltre a sé senza oggetti 

– La loro aula è la mia trincea

– La mia resistenza

– Sasso, carta o forbice? 

– L’inevitabile misantropia quotidiana

– Me enkabrona el agandalle

:: Immagini e grafiche ::

– Riot

– Che rabbia il maschilismo

– La rabbia del popolo palestinese

– Un popolo di pescatori a caccia di predatori 

– San po puu 

– Quando sono arrabbiata mi sfogo così 

– La luna sul Nilo 

– Al chile 

– La viola e il clarinetto 

– Beau comme un prison qui brule 

– Si te resiste te golpeo

– Urla la tua rabbia

– Reina 30 30 

:: Oggetti ::

– Incazzato Nero

– EZLN – la bandiera

– Un sacco di rabbia 

– Se mi fai incazzare ti tiro un fico 

– Scarpe rotte – Zapatos rotos

:: Audio e Video ::

– Prendi il tempo  

– Lugano Oi!

– Compartiendo la rabia digna!

– La commedia della precarietà 

– Improvvisazione del 22 luglio 

– Soldi e pensieri proibiti 

 

I pannelli della mostra portata a Città del Messico (in pdf)

Confusione

Il locale si trova proprio a metà strada fra la centrale di polizia e il supermercato Migros, la brunetta con i denti da cavallo inizia a far caffé alle sei di mattina e sembra non finire mai. Fino a qualche anno fa questo posto si chiamava "Da Gregorio", ma è cambiato il proprietario, ora si chiama "Georgia", così non hanno nemmeno dovuto cambiare le lettere luminose dell’insegna, gli è bastato rimescolarle in un economico anagramma di neon. I tavoli di finta pietra sono rimasti gli stessi, le zuccheriere di vetro e acciaio sono sempre meno lucide, anche la clientela è rimasta quella, forse un po’ invecchiata. La brunetta con i denti da cavallo continua a servire caffé in maniera equa alle due categorie principalmente rappresentate fra la clientela. Commessi che vengono a bere qualcosa prima di iniziare il turno al supermercato e poliziotti che prima di entrare in servizio ne approfittano per farsi un macchiato.

Alla mattina è difficile distinguerli, assonnati, silenziosi e con gli abiti civili. Non hanno ancora indossato né il giubbino rosso mattone della Migros né la divisa cerulea della polizia cantonale. Ancora non sono schierati, ne da una parte ne dall’altra. Nel limbo si godono il caffé e sognano una vita diversa o, forse, se ne stanno solamente in silenzio in attesa di iniziare a lavorare. Nelle buie mattine novembrine seduti fianco a fianco e poi ognuno per la sua strada, ad allineare lattine di pelati sugli scaffali o a malmenare richiedenti l’asilo per strada. Che farà quel tipo con i baffoni che sembra Freddie Mercury? Me lo ritroverò al banco dei formaggi a consigliarmi la provola appena arrivata oppure sarà colui che vedrò occupato a menare le mani nel corso dello sgombero della casa vicina alla stazione? Non si sa, è ancora troppo presto, è mattina e la nebbia confonde la vista.

Un assordante silenzio!

Le persone che non fanno rumore sono pericolose.
Jean de La Fontaine (1621 – 1695)

Lugano ci riprova, torno alla carica contro il grande problema della città: il rumore. Vi ricordate di quel film interpretato da Benigni in cui Jonny Stecchino parlava di Palermo, dicendo che la città era afflitta da un grave problema: il traffico. Ecco, mi pare che con questa campagna ci si trovi più o meno nella stessa situazione. E che nessuno voglia leggere in questa frase un tentativo di correlazione fra mafia e sindaco di Lugano. Niente da dire sulle belle immagini in bianco e nero scelte dal consorzio di giovani grafici che ha ideato la campagna e che è stata affissa solo nel luganese. Mi scuseranno quindi i lettori che vivono nella periferia dell’impero se non sanno di che cosa si sta parlando. Sono grandi primi piani di volti interessanti trasfigurati in smorfie angosciate causate dal rumore eccessivo. Ho però come il sospetto che il "rumore" sotto accusa non sia quello prodotto dai voli in partenza dall’aeroporto di Agno, e nemmeno quello provocato dalle automobili che a getto continuo si riversano sgommando in città per occupare uno dei molti parcheggi abusivi ancora presenti. Sarà forse il rumore delle ruspe che demoliscono le case popolari per far posto ad appartamenti di lusso ad infastidire il committente dell’opera, oppure gli urli dei migranti pestati dalla polizia cittadina?

Continua la lettura di Un assordante silenzio!

Nuovo numero di CAD News

È uscito il primo numero (dopo il numero zero) di "Cad News" l’edizione cartacea dei contenuti del blog del Centro di Accoglienza Diurna (CAD) di Ingrado. Un esperimento di "mediattivismo sociale" in cui gli utenti e gli amici del centro diurno possono esprimersi e sperimentarsi.

Questo numero di "Cad News" lo si può scaricare dal blog oppure trovare, in edizione cartacea, presso il CAD.

Perché un blog al Cad…
Uno spazio dove raccogliere i propri pensieri, le proprie emozioni. Uno spazio su cui catalizzare la propria creatività, dove sperimentarsi riscoprendo le proprie abilità redazionali. Un luogo di scambio e di apertura verso l’esterno del centro e di condivisione dei propri testi all’interno della “community del CAD”. Spazio per l’autobiografia e per la memoria, per i sogni e per una progettualità nel futuro: un muro digitale per “graffittare” i propri pensieri. Creare reti e relazioni mediandole attraverso una piattaforma digitale, attuale e allettante. Una vetrina per promuovere le attività del nostro centro e per raccogliere memoria di quello che è stato fatto. La possibilità di una “alfabetizzazione informatica” per tutti e, per chi ha voglia di saperne un po’ di più sulle potenzialità del Web, la possibilità di approfondire alcune tecniche e linguaggi informatici.

Noi ci proviamo, aspettiamo commenti, contributi e proposte!