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Coproduci le cartoline del Babau!

"È una sfida buffa, quella che vi stiamo lanciando, ma noi siamo convint* che sia fattibile, proprio come crediamo che si possa opporre resistenza al germe della paura che si sta insinuando nelle nostre teste paralizzandoci lentamente."

I tipi di ruggine stanno per dare alle stampe le "Cartoline del Babau" una serie di racconti ed illustrazioni sulla politica della paura che verranno presentati in occasione di Lucca Comics.

Si tratterà di un libretto con cartoline staccabili illustrate a colori, ciascuna corredata da un racconto a tema e, nello spirito della coproduzione che caratterizza il progetto Collane di Ruggine, oltre a essere distribuito in libreria e nelle fumetterie grazie a Nicola Pesce Editore, circolerà naturalmente anche attraverso le distro dei coproduttori del progetto, ovviamente a un prezzo ridotto.

Due dei racconti selezionati per la pubblicazione sono scritti da me: Confusione e Basterebbe alzare l gamba, motivo in più per coprodurre (link alternativo) l’esperimento editoriale attraverso PdB (Produzioni dal Basso).

Cartoline a LaTele (tsi1)

Settimana prossima LaTele (Tsi1) trasmetterà alcuni miei lavori, le "Cartoline", videoritratti a persone interessanti che raccontano la città da un punto di vista un po’ particolare.

Questo il programma di massima (che potrà subire variazioni):
LU 29 (17’50) – Furia (una cartolina da Carona) – extra: la casa di san nicolao
MA 30 (17’50) – Mauro Livio Pons (una cartolina da Locarno)
GIO 1 (17’50) – Guarda la Frankye (una cartolina da Lugano)
VE 2 (17’50) – Miranda (una cartolina dalla Valle Maggia)
La cartolina "Mi chiamo Mauro" sarà invece trasmessa lunedì 5 gennaio, dopo le 22’40.

Alcune di queste cartoline sono già visibili online qui, altre invece, inedite, sono state realizzate per l’occasione.

Ringrazio Ingrado, servizi per le dipendenze per la disponibilità dimostrata.

Attendo volentieri commenti e riscontri!

Cartoline da Lugano: la mappatura dei video

Visto che le tematiche proposte nei cortometraggi "Cartoline da Lugano", oltre che essere legate al percorso biografico dei protagonisti sono strettamente radicate nel tessuto urbano, mi è parso interessante integrare questi video con lo strumento principe nell'analisi degli ambienti urbani: la mappa geografica. Quest'operazione non è strettamente legata ad una necessità professionale, è soprattutto frutto di un mio interesse ed una mia curiosità di osservare come fossero disposti gli interventi. La tecnologia ci viene in aiuto con lo strumento offerto gratuitamente dal motore di ricerca Google, chiamato Google Maps. Questo servizio offre la possibilità di consultare mappe dettagliate provenienti da tutto il globo e di sovrapporre a queste mappe delle fotografie satellitari con diversi gradi di risoluzione. È inoltre possibile creare delle mappe personalizzate, sovrapponendo alle mappe ufficiali dei segni convenzionali, per marcare luoghi e percorsi specifici.
Ho quindi provato a inserire su una di queste mappe i vari percorsi seguiti nel corso delle riprese collegando poi i punti toccati con i relativi spezzoni di video (caricati anch'essi sui server di Google). In questo modo è possibile fruire dei contenuti video non più seguendo una logica lineare (ovvero guardando un video dall'inizio alla fine così come chi ha montato il video ha scelto di fare) ma con una logica complessa. Una sorta di ipertesto cartografico che permette di sconvolgere il lavoro di montaggio lasciandosi guidare da curiosità personali.

Cartoline da Lugano

Alcuni spunti dal lavoro finale SUPSI che ho recentemente consegnato…

Autobiografie urbane
Mi affascinano le storie, mi piace ascoltarle, inventarle e raccontarle. Mi affascinano le persone, mi piace ascoltarle, conoscerle e raccontarne. Storie e persone sono quindi i due pilastri fondamentali di questo lavoro. Storie e persone si muovono seguendo i percorsi segnati dalle strade, che collegano le città. Le storie si muovono tramite le persone, che le raccontano, le divulgano e le tramandano. Le persone sopravvivono grazie alle storie; storie sottoforma di sogni, progetti e racconti del proprio percorso di vita. Le persone sopravvivono grazie alle storie, che rendono immortali i loro protagonisti, almeno fino a quando ci sarà qualcuno disposto a raccontarle e a tenerle vive. Ancora di più mi piacciono le storie sotterranee, quelle con la “s” minuscola, le storie “dalla parte sbagliata della storia” le piccole storie che nessuno mai racconta, che però contribuiscono a creare, come affluenti di un fiume in piena, il flusso della Storia.

Non ho mai visto una cartolina con su Molino Nuovo (i video):
Assieme alle persone (tre uomini e una donna) che hanno avuto voglia di accompagnarmi in questo percorso, abbiamo girovagato fra le strade della “periferia” luganese. Abbiamo guardato la città e ci siamo guardati, con degli altri occhi.

> Introduzione (con L. Pezzoli)
> Remo contro!
> Mi chiamo Mauro (disponibile anche in versione .mov)
> Come se ci fosse un muro
> Guarda la Frankie
> Postfazione (con L. Pezzoli)

È disponibile un DVD che include i sei video. È possibile richiedermelo o masterizarsene una copia. Qui la copertina (in formato .jpg). Grazie al CAD (Centro di Accoglienza Diurno) Ingrado di Viganello.

> La mappatura delle "Cartoline" con google maps: geografie interiori ed urbane s’intersecano